La 54a edizione del “Rally de Portugal” inizia domani mattina alle 9 con lo shakedown di Paredes di 4,60 km, mentre in serata, alle 20.30, la partenza si terrà a Coimbra. La prova lusitana ha deciso di confermare quasi in toto il lay out dell’edizione 2019, in primis la sua base operativa all’Exponor di Matosinhos 10 km a nord di Oporto. Si correrà poi ancora nella zona di Arganil, con un percorso che prevede in totale 337,51 km cronometrati suddivisi in 20 prove speciali. La prima tappa di venerdì nella zona di Alganil prevede 8 speciali per un totale di 122,88 km cronometrati, sabato invece la seconda giornata è composta da altre 7 speciali per ulteriori 165,16 km cronometrati, ed infine domenica ci sarà la tappa finale di 49,47 km cronometrati, con lo storico crono di Fafe (11,18 km), che ospiterà nel secondo passaggio la power stage. 

Gli iscritti sono 81

Tra gli 81 iscritti del Rally del Portogallo non figurano italiani, sono invece 10 le Wrc Plus in gara, con la Hyundai che schiera Neuville, Tanak e Sordo, mentre con la i20 Plus del Team 2C Competition ci sarà il còrso Pierre-Louis Loubet. La Toyota schiera oltre all’attuale leader del mondiale il sette volte campione del mondo Sébastien Ogier, il finlandese Kalle Rovanpera ed il gallese Elfyn Evans. Al via su Toyota Yaris Wrc ci sarà anche Takamoto Katsuta, mentre la MSport Ford World Rally Team, la squadra di Malcolm Wilson, oltre all’inglese Gus Greensmith navigato da Chris Patterson, ripropone sulla seconda Fiesta ufficiale il promettente giovane francese Adrien Fourmaux.

La gara è aperta al pubblico

La grande novità della kermesse portoghese sarà il ritorno del pubblico in prova speciale visto che la gara si terrà a porte aperte, un fatto che non accadeva dal settembre scorso in Estonia. "Non potevamo organizzare una gara a porte chiuse – ha commentato Mario Martins da Silva, presidente del comitato organizzatore – perché il Portogallo è un rally notoriamente famoso per il suo pubblico appassionato. Ed abbiamo lavorato tutti insieme per far sì con la polizia e le autorità sanitarie, che la cosa fosse possibile. Ovviamente vista la situazione dovuta al Covid-19 la presenza nelle zone riservate agli spettatori sarà diminuita e pari solo al 25% della capienza massima, con una distanza tra le persone di 2 metri, in pratica una persona ogni 8 mq. Nella gestione di queste aree spettatori che saranno totalmente libere, avremo il supporto della GNR, la Guardia Nacional Republicana, che controllerà gli accessi con un attento monitoraggio con degli speciali rilevatori nelle zone di più alta densità di spettatori come ad esempio la power stage di Fafe. Nello shakedown, alla partenza cerimoniale e nelle superspeciali di Lousada e Porto saremo invece noi dell’organizzazione a controllare il percorso e le aree riservate al pubblico. Ci saranno poi, una per tappa, delle aree riservate ad hoc ai titolari di pass VIP. Abbiamo preparato una fortissima campagna su tv e social network per invitare il pubblico a seguire diligentemente la gara sulle speciali spiegando le regole da osservare dettagliatamente. Stiamo poi invitando tutti a seguire il più possibile la gara da casa, saranno infatti trasmesse in diretta televisiva ben sei prove speciali, due al giorno per ciascuna tappa. E’ un messaggio importante, perché tutti devono contribuire alla riuscita della prova in cui saranno ben 3.000 i poliziotti della GNR impegnati a controllare e chiudere se necessario i vari accessi ai tratti cronometrati. Quanto ai tifosi stranieri, le frontiere terrestri sono aperte, sono invece controllate quelle degli aeroporti, è chiaro che in Portogallo si può accedere in base alle norme stabilite dal governo che prevedono un test negativo e che cambiano a seconda del momento chi è sottoposto a quarantena all’ingresso nel paese".