Sébastien Ogier (Toyota) è partito alla grande in Catalogna, facendo segnare subito lo scratch sullo shakedown disputato questa mattina, con condizioni di asfalto asciutto e 8 gradi di temperatura, al Col de la Teixeta (4,31 kmq). Il francese al volante della Yaris è apparso in gran spolvero ed ha preceduto di due decimi il suo coequipier Elfyn Evans e di quattro decimi Thierry Neuville (Hyundai). Tutto è pronto dunque per il primo match ball del mondiale 2021. A Salou infatti Sèbastien Ogier e la Toyota possono laurearsi campioni del mondo questo fine settimana al Rally di Catalogna. Per chiudere i giochi a Sébastien basta marcare in Spagna sei punti più del suo rivale gallese Evans, mentre nel mondiale marche la Toyota ha il titolo a portata di mano, visto che il vantaggio sulla Hyundai è aumentato dopo la Finlandia a 61 punti. Ai giapponesi basta finire la gara iberica con 52 punti di vantaggio sui coreani per rivincere dopo tre anni il mondiale marche, regalando ad Akio Toyoda una doppietta (piloti-marche) che manca alla casa nipponica addirittura dal 1994, cioè dai tempi di Didier Auriol e Juha Kankkunen.

Sono 17 le speciali in programma

80 km cronometrati suddivisi in 17 prove speciali: questo l’identikit dell’edizione numero 56 del Rally Catalunya Costa Daurada. E’ stato confermato il parco assistenza nella location di Port Aventura alla periferia di Salou che sarà chiuso al pubblico, mentre l’accesso sulle speciali sarà consentito agli spettatori secondo gli ultimi dettami del governo spagnolo e della Generalitat de Catalunya. Sono come sempre tre le tappe in programma, con la gara che parte domani con la prima tappa con 112,02 km cronometrati che presenta tre speciali ripetute due volte. Si inizia con la prova di Vilaplana (20 km), seguita dalla grande novità di una speciale totalmente inedita per tutti, quella di La Granadella (21,80 km) che potrebbe riservare tante sorprese, per terminare con il crono in parte nuovo di Riba-roja (14,21 km). La seconda tappa di sabato con 117,54 km cronometrati è simile a quelle delle due ultime edizioni e prevede 7 speciali, cioè quelle di Savallà (14,08 km), Querol (18,17 km) che ha un tratto nuovo a metà, e El Montmell (24,40 km) da ripetersi due volte, a cui si aggiungerà a fine giornata il classico crono cittadino di Salou di 2,24 km. Il rally si concluderà domenica con la terza tappa lunga 50,90 km cronometrati, composta da 4 crono, vale a dire quelli ripetuti due volte di Riudecanyes (16,35 km) che non si disputava dal 2017 così come il crono di Santa Marina (9,10 km), che torna ad essere la power stage finale.

Le previsioni della Pirelli

“La gara in Catalogna - ha commentato Terenzio Testoni - è una delle più dure della stagione e sicuramente la più impegnativa sull'asfalto. La caratteristica di questa gara è data dalla presenza di moltissime curve con continui stop and go molto stressanti per le gomme. A queste sollecitazioni si aggiungono temperature abbastanza alte per la stagione e fondi abrasivi, benché l’asfalto sia liscio. L'evoluzione delle P Zero è stata pensata per assicurare ai piloti affidabilità e continuità in gare come questa, nelle quali la strategia gomme può giocare un ruolo determinante ai fini della vittoria. Personalmente credo che siano favoriti i piloti che hanno un approccio meno aggressivo e più attento, perché in Catalogna troppa irruenza può costare secondi preziosi. Sarà interessante fare esperienza sulle nuove speciali, che promettono di essere davvero impegnative e faticose per tutti. In Catalogna si chiude la stagione del Junior WRC, una categoria che supportiamo con passione e che ci dà belle soddisfazioni. È nostra tradizione essere vicini ai giovani piloti e sostenerli nella loro crescita”.  

Questi i tempi dello shakedown:

1. Ogier in 2’33”6
2. Evans +0.2
3. Neuville +0.4
4. Sordo +1.0
5. Rovanpera +1.2
6. Fourmaux +1.3
7. Tänak e Greensmith +1.4
9. Katsuta +1.5
10. Solans +2.5