La Ferrari toglie i veli dalla SF21 il 10 marzo, proprio mentre questo numero di Autosprint raggiunge le edicole. C’è sempre un’atmosfera particolare ogni volta che viene presentata una Rossa. Comunque sia, al di là di ogni pronostico, oltre ogni considerazione l’arrivo di una monoposto del Cavallino si porta in dote quel carico di attesa mista ad emozione che solo una vettura della Scuderia sa trasmettere in senso assoluto. Il battesimo avviene in circuito, direttamente in Bahrain, pista di decollo di un Mondiale 2021 dove nel copione sono da inserire solo partecipazioni speciali e comprimari perché ancora una volta il ruolo di protagonisti viene assegnato a Lewis Hamilton e alla Mercedes.

Leclerc: "Nel 2021 miglioriamo sulla gestione delle gomme"

Nella settimana appena trascorsa la Regina s’è presa tutta la scena lanciando in orbita la W12, ultimo gioiello di una specie che ha riscritto la storia della F.1. Assieme alla Mercedes sono uscite allo scoperto anche le ambiziose Alpine e Aston Martin: ora non resta che attendere venerdì 12 marzo quando finalmente si riaccenderanno le power unit per l’avvio dei test. In Bahrain va in scena uno dei momenti clou della stagione con tre giorni di prove collettive, preludio del via del Mondiale previsto per l’ultimo week end di marzo. Sarà la prima occasione di confronto e raffronto tra monoposto evoluzione e non rivoluzione, visti i pochi spazi d’intervento consentiti da regolamento.

Nel frattempo segnatevi in rosso anche martedì1 6 marzo, giornata in cui si alzerà il sipario sull’edizione 2020 dei Caschi d’Oro e Volanti Aci: per la passata stagione verranno assegnati i riconoscimenti con una cerimonia che potrete seguire on line sul sito di Autosprint. Un’intera giornata dedicata al motorsport internazionale e nazionale con ospiti d’eccezione a cominciare dal presidente della FIA Jean Todt. Tutti i campioni del mondo delle specialità clou nel 2020 hanno dato la loro adesione: c’è tanta carne al fuoco e abbondano le sorprese.

Intanto riparte anche l’attività nazionale. Ad aprire la stagione corsaiola tricolore tocca al Rally del Ciocco, primo round di un Cir che vedrà in corsa per lo scudetto tanti volti nuovi. Il campione in carica Andrea Crugnola al volante della Hyundai dovrà vedersela con una pattuglia agguerrita di giovani rivali pronti a sfidarsi in una serie che continua ad avere grande appeal. A impreziosire ancora di più il menù c’è anche la presenza di Neuville e Breen che sull’asfalto della Garfagnana sono pronti a una bella sfida in famiglia che alza di molto l’asticella dello spettacolo e serve alle due punte del team principal Andrea Adamo per aumentare feeling e consapevolezze in vista dei prossimi appuntamenti nel Mondiale Rally.

Allacciamoci le cinture perché la stagione è pronta a decollare. L’ultima annotazione riguarda la Formula E. Ed è un’annotazione pesante. La sera di sabato 27 febbraio si è decisamente esagerato: l’Arabia Saudita ha rivelato di aver intercettato durante la cerimonia del podio del primo round della serie elettrica un attacco missilistico ed il governo sospetta che sia stato lanciato dai ribelli Houthi in Yemen. In realtà il bersaglio esatto del missile balistico che è stato intercettato è ovviamente sconosciuto, dato che per fortuna non è stato lasciato colpire, ma è decisamente possibile che fosse la gara corsa nel quartiere di DiRiyya, a nord ovest della capitale, o quantomeno il principe ereditario Mohammed bin Salman presente all’evento. Addirittura il canale AlArabiya ha pubblicato un video del missilefatto brillare sopra Riad dalla contraerea, mentre l’Agenzia di stampa saudita ha diffuso le immagini dei resti dello stesso caduti su una casa di un quartiere residenziale della capitale.

La situazione pare insomma tutto fuorché sicura, quindi la domanda diventa importante: che cosa fare per il futuro? Ha senso intestardirsi a creare un evento mondiale e quindi altamente interessante da attaccare, visto che il gruppo terroristico della milizia Houthi ha intensificato i suoi sforzi per colpire l’Arabia Saudita e diverse aree dello Yemen ancora fuori dal suo controllo?

Il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo Nayef bin Falah ha ovviamente condannato i tentati attacchi al Regno, mentre il portavoce della coalizione Colonnello Turki Al-Maliki ha detto che i tentativi della milizia Houthi di attaccare i civilie le aree popolate costituiscono un criminedi guerra. Ha senso persistere nel creare uninteressante obiettivo da colpire per attirarel’attenzione di tutto il mondo? Sicuramente c’è un vantaggioso interesse economico per il campionato, dato che in Medio Oriente ci sono tante importanti e ricche multinunazionali da coinvolgere, ma davvero vale la pena rischiare così tanto?