L'editoriale del direttore: Hammer alle stelle, Rossa fuori dallo stallo

L'editoriale del direttore: Hammer alle stelle, Rossa fuori dallo stallo

Dalla pole numero 100 di Hamilton, alla ripresa della Ferrari, passando per gli eroi del Rally. Ecco cosa troverete sul numero in edicola

Andrea Cordovani

11 maggio

Lewis Hamilton è una leggenda che rimarrà indelebile nella storia della F.1. Il suo passaggio nel pianeta Circus è quello di un extraterrestre al quale non basta una galassia per fare da cornice a numeri e record che nessuno ha mai visto prima. 100 pole artigliate in carriera 98 Gp vinti. Le sue vittorie ci hanno ormai abituato, i suoi trionfi pure anestetizzato. Il Mondiale di F.1 è assuefatto alla classe del 7 volte campione del mondo: sembra tutto così scontato. E non lo è assolutamente. Certi risultati sono segni macroscopici lasciati da un campione dalla classe cristallina, invincibile esemplare di una razza sempre più in via di estinzione: quelli che ogni anno alzano la loro asticella e non mostrano cenni di cedimento. L’ennesimo week end con numeri da sogni di Lewis si piazza dentro a un Mondiale che seppur movimentato continua ad avere la stessa trama di sempre, scontata ma solo perché là davanti Hamilton e la Mercedes continuano a dimostrarsi superiori ai rivali.

Gli equilibri del campionato

Dal Portogallo alla Spagna la Regina e il suo Re hanno chiarito che l’inerzia del campionato è tornata completamente dalla loro parte. In questo frangente, colpisce l’esul- tanza e la presenza (soprattutto nei team radio) di Toto Wolff. Le sue braccia che salgono in cielo, i cinque rifilati a tutti quelli che nel box erano lì vicini nel momento in cui Lewis ha tagliato il traguardo. Il momento è molto particolare anche per uno come lui abituato a pasteggiare coi trofei.

L’assalto della Red Bull ai motoristi della Mercedes e quello di Max Verstappen alle Frecce hanno di sicuro creato fastidi in casa della Regina. E ora ogni vittoria ha un sapore ancora più forte anche per chi è sempre abituato a cibarsi dei rivali.

La ripresa della Ferrari

Mentre Hamilton riscrive la storia anche la Ferrari lancia segnali di ripresa. In Catalunya il quarto posto conquistato da Charles Leclerc è figlio di una SF21 in crescita e di una squadra che ha voglia di tornare a recitare il ruolo che le compete. È una prestazione solida quella della Rossa che la lancia verso la conquista del terzo posto nel Mondiale Costruttori ora distante solo cinque lunghezze e occupato da una McLaren che a Montmelò è uscita sconfitta dallo scontro diretto. Sottolinea Mattia Binotto: "Torniamo a casa con la convinzione di aver fatto un passo avanti impor- tante sul 2020. C’è ancora molto lavoro da fare per riportare la Scuderia dove dev’es- sere ma quello che mi fa piacere è vedere la voglia di crescere e di migliorare che sta caratterizzando tutta la squadra, in pista e a Maranello".

Il rally

Infine l’ultima annotazione. Riguarda uno dei vecchi leoni del rallismo nazionale ancora in servizio permanente effettivo: Giandomenico Basso. Passano gli anni ma lui è sempre lì sulla breccia a inseguire curva dopo curva il sogno di correre in macchina. È questa la vera spinta di quest’uomo che anche alla Targa Florio ha mostrato di possedere ancora attributi giganteschi. Ha piazzato una bella zampata al campionato il ragazzo che infornava margherita e capricciosa nella pizzeria di famiglia a Cavaso del Tomba pensando che un giorno anche lui avrebbe violentato le leggi della fisica dentro a una macchina da corsa. Con la vittoria in Sicilia, adesso, Giandomenico è passato in testa al campionato italiano. Dà la caccia all’ennesimo scudetto facendo la cosa che più ama al mondo. Se non è una bella storia da corsa questa

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