Sembra davvero d’altri tempi la copertinadi questo numero di Autosprint. La meravigliosa vignetta del nostro Matitaccia ci riporta indietro negli anni e ha il potere di proiettarci nel futuro immortalando i Grandi Rivali di un Mondiale bello e appassionante come non mai. Una scelta precisa da parte nostra visto che siamo nel clou delle celebrazioni per i nostri primi 60 anni e certi richiami per noi sono carezze nell’anima. Dribblando falsi moralismio morali un tanto al chilo delle quali ormai il mondo abbonda, occorre tornare con i piedi per terra e non perdere di vista il lato cruciale della vicenda. Ovvero che un campionato come questo erano anni che non si vedeva.

È il mondiale più bello della storia?

Un duello così asfissiante, con veleni sparsi e colpi proibiti, fatto di un marcamento totale in pista e fuori racconta che l’ultima stagione prima di una nuova rivoluzione regolamentare è stata la più combattuta di tutta l’era hybrid. E inserito in questo contesto il crash di Monza rappresenta una sorta di non ritorno nella lotta che vede contrapposte Red Bull e Mercedes, Verstappen e Hamilton, Horner-Marko e Wolff. Duri che si esaltano quando il gioco sifa duro. Così, vista la caratura dei personaggi ce n’è abbastanza per comprendere che da qui in avanti la lotta sarà ancora più asfissiante e avvolgente, magari evitando gambe tese e falli di reazione sui quali però non c’è da mettere la mano sul fuoco. Di sicuro un duello come questo è destinato a passare alla storia.

Già, la storia. Siamo nel clou dei festeggiamenti per i 60 anni di Autosprint che proprio nel settembre del 1961 con l’uscita di un numero unico si presentava per la prima volta in edicola. Alle nozze di diamante del settimanale da corsa abbiamo dedicato un AutosprintGold Collection che esce questa settimana. 200 pagine, immagini inedite, un grande album di famiglia per tutti i nostri carissimi e caldissimi lettori. E la storia di Autosprint e dei suoi 60 anni ve la raccontiamo in questo numero di Autosprint Gold Collection, perché è anche un modo originale di rileggere e rivivere le emozioni passate di corse in Italia e nel mondo.

E ora a tuttosprint verso il prossimo compleanno. Senza pause, perché Autosprint ha nelle corse il suo Dna e nella passione, un carburante che ci spinge sempre: il segno distintivo di questo giornale. In un mondo che mette in piazza vite e miracoli, che straparla sui social o peggio pontifica e giudica senza aver la minima percezione delle cose, così tanto per impegnare la giornata, Autosprint continua a battere la strada tracciata dai vecchi maestri ma in un contesto che è mutato radicalmente all’interno di uno sport dell’automobile che non riesce più a coinvolgere come un tempo, almeno nel nostro Paese. Soffiare sulla brace per mantenere sempre accesa la fiammella della passione è il principale obbiettivo che il giornale si dà per il futuro, lavorando sodo nel pieno rispetto di voi cari lettori, cresciutia pane e Autosprint.