L'editoriale del Direttore: Max vince, Sainz convince

L'editoriale del Direttore: Max vince, Sainz convince

"Ho spinto a tutta. Le ho provate ma non eravamo abbastanza veloci per superare Verstappen", ha detto Carlos

Andrea Cordovani

21 giugno

Max Verstappen prende il volo nel Mondiale. Braccato fino all’ultimo giro, il campione del mondo in carica tiene giù e incassa un’altra vittoria. È la numero 26 della carriera su 150 GP disputati. Sale a quota 175 punti l’olandese sempre più volante e, soprattutto, costante. Si allunga il solco tra lui e gli inseguitori. Killer seriale delle aspirazioni altrui Max non è certo uno che ha il cuore tenero. Tallonato da Sainz negli ultimi dieci giri di una corsa che si è accesa dentro a un palpitante finale.

Sempre sotto al secondo lo spagnolo della Ferrari fino in fondo ha provato a cambiare il corso del GP e della sua storia. A DRS aperto, Carlos per diversi giri ha provato a togliersi dalla spalla la fastidiosa scimmia della prima vittoria in F.1 che ancora non arriva. "Ho spinto a tutta. Le ho provate tutte ma non eravamo abbastanza veloci in rettilineo per superare". Ci sono solo mezzi sorrisi sul volto del madrileno che in Canada ha giocato nel ruolo di prima punta di una Ferrari che con Leclerc è partita dal fondo dello schieramento. Eravamo tutti a spingere dentro alla Rossa del madrileno nel finale incandescente di Montrèal. Sognava il sorpasso il popolo rosso che vive questo momento del Cavallino con il cuore pieno di speranza ma anche mille ansie addosso. È arrivata la seconda piazza di Sainz (la terza in campionato per Carlos) e una quinta posizione in rimon ta per un Leclerc che ha lottato come un leone. La Ferrari ha reagito al kappaò di Baku con una prestazione tutta orgoglio che tiene aperti tutti i giochi in chiave futura.

Ma a proposito di orgoglio. Montrèal, al ritorno in F.1 dopo due anni, rilancia prepotente l’immagine di due campioni che continuano a far venire i brividi a tutti gli appassionati. Il terzo posto conquistato con le unghie da Lewis Hamilton ha il sapore di una mezza vittoria. La prima fila agguantata da Fernando Alonso è qualcosa di maledettamente meraviglioso. Personaggi agli antipodi, rivali giurati, capaci di esaltarsi in condizioni limite. Quando a fine gara hanno chiesto al 7 volte campione del mondo notizie sulla sua schiena, uscita malconcia sette giorni prima a Baku, lui ha stampato un sorrisino ammiccante e ha detto: "Sono tornato giovane".

A inizio luglio la F.1 torna in pista a Silverstone. Viste come sono andate le cose in Canada, sono in tanti a voler lasciare tracce importanti in questo Mondiale dove comandano Verstappen e la Red Bull ma con una Ferrari che ha confermato di poter continuare a lottare. Non è il momento di guardare alle classifiche, adesso, ma la via imboccata per una possibile rimonta è quella giusta, quantomeno per giocarsela dappertutto e fino all’ultimo GP.


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