Dall’incremento delle prestazioni passa un maggiore appeal sportivo della Formula E. L’attuale ciclo tecnico proseguirà fino alla Stagione 8, il campionato 2021-2022, con un “ritocco” di metà carriera per le monoposto Gen 2, di tipo aerodinamico.

Dal 2022-2023 sarà la volta delle monoposto Gen 3. La FIA ha diffuso i bandi legati alla proposta di soluzioni per il telaio, le gomme e la batteria, con le aziende interessate che potranno avanzare i propri progetti entro il 31 marzo 2020.

Peso, grandi sviluppi

E saranno monoposto di terza generazione particolarmente interessanti per l’impegno a ridurre il peso e incrementare le prestazioni del motogeneratore.

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Gli obiettivi definiti dalla Federazione partono dalla riduzione delle masse a 780 kg, 120 kg meno delle attuali Gen2, valori quasi equiparabili a una monoposto di F1 2021 (765 kg).

Batteria ricaricabile al volo

Un contributo importante alla riduzione del peso dovrà arrivare dal pacco batterie, oggi a 385 kg nella specifica fornita da McLaren Applied Technologies. L’obiettivo è di arrivare a una batteria da 284 kg, che sia facilmente sostituibile in 45 minuti e in grado di essere ricaricata da postazioni ultra-rapide, fino a 450 o 600 kW, con i team che potranno operare anche un pit-stop in gara, da 30” di durata massima: uno “splash” d’energia.

Macchine più compatte

Tra le specifiche dettate relativamente al telaio, progetto oggi curato da Dallara e Spark Racing Technology, le monoposto non dovranno essere più lunghe di 5 metri (-16 cm rispetto alle Gen 2) e larghe 1,70 metri (-7 cm).

MGU, l'anteriore solo per il regen

Ai bandi aperti dalla FIA si potrà partecipare avanzando due soluzioni relative all’integrazione del powertrain, che resta di libero sviluppo da parte dei costruttori, eccezion fatta per l’unità che verrà installata sull’asse anteriore. Sarà un sistema esclusivamente con funzioni di recupero energetico, uguale per tutti i team, in monofornitura. Tra le due opzioni prospettate, cambia la quota di rigenerazione attuabile tra i due MGU e la potenza massima sviluppabile.

La prospettiva più allettante prevede una potenza massima di 300 kW in condizioni di gara normali, quindi 408 cavalli contro gli odierni 272 cavalli; in qualifica e modalità Attack Mode, le monoposto dal 2022-2023 – omologazione delle Gen 3 valida per 3 stagioni – potranno erogare fino a 350 kW, 476 cavalli, contro il dato delle Gen 2 di 250 kW (340 cv).

Gomme su cerchi anche da 20"

Infine, relativamente alle specifiche prescritte sugli pneumatici, resta confermata la monofornitura e monogomma, specifica tanto per condizioni di pista asciutta che bagnata. La novità sarà nella possibilità di proporre idee con cerchi da 18 o 20 pollici.

La chiusura dei bandi definiti dalla FIA verrà seguita dall’approvazione del design nell’ottobre del 2020, dopodiché si lavorerà alla progettazione e sviluppo in pista, le prime monoposto verranno consegnate alle squadre nel gennaio del 2021.

I costi di gestione di una monoposto saranno di 340 mila euro a stagione, mentre il costo del pacco batterie è fissato in 250 mila euro.