Un calendario da ridefinire in pochissimo tempo. Oltre il calcio, il basket e tutti gli altri sport anche la Formula E deve fare i conti con l'emergenza Coronavirus e con l'annullamento delle competizioni sportive nei paesi "zona protetta". Con gli ePrix d'Italia e Cina cancellati, poiché due delle nazioni più colpite, prende sempre più piede l'opzione di un ePrix spagnolo con due gare da disputare a porte chiuse. La città prescelta è Valencia con il circuito Ricardo Tormo disponbile a ospitare le monoposto elettriche il prossimo 4 e 5 aprile, proprio la data dell'ePrix di Roma. Per il momento manca solo l'ufficialità.

Formula E: le classifiche piloti e costruttori

A rischio anche l'ePrix di Parigi 

L'ePrix di Valencia, diviso in gara-1 e gara-2, sarebbe la soluzione perfetta visto che le Gen2 si trovano già in Spagna,  rientrate in questi utlimi giorni dall'ultima tappa a Marrakesh, vinto da Da Costa, svolta lo scorso 29 febbraio. A studiare le modifiche al calendario 2020 sono Agag, Reigle e tutta la FIA Formula E che a breve con una nota stampa dovrebbero ufficializzare l'ePrix di Valencia.

C'è da dire che comunque la situazione d'emergenza COVID-19 è in continua evoluzione e non si escludono ulteriori dietrofront e un ulteriore piano di riserva come un doppio appuntamento degli ePrix di Berlino e di New York. Soprattutto in caso di rinvio anche dell'ePrix di Parigi del prossimo 18 aprile.