Un occhio a Valencia, all’ultima giornata di test della Formula E, nel martedì dell’annuncio della positività al Covid-19 di Lewis Hamilton per capire se Stoffel Vandoorne è il pilota destinato a correre venerdì a Sakhir. Test conclusi per il belga, oggi diciottesimo crono con la sua Mercedes, a 4 decimi e mezzo dalla vetta, e un volo destinazione Bahrain in programma. Il resto si scoprirà nelle prossime ore, tra le chance che avrà Vandoorne e quelle di George Russell.

“Al momento non so cos’accadrà. So che c’è per me un’opportunità di guidare ma aspettiamo e vedremo. Ho ricevuto il primo messaggio stamani alle 7:00, la squadra mi ha detto della positività di Lewis, che avrebbero annunciato nel giro di un’ora. Dopo sono rimasto in attesa e, sinceramente, non ho potuto pensarci molto perché ero concentrato sul mio test di Formula E, era la mia priorità di giornata”, le parole di Vandoorne riportate da The Race.

Rast vede quota 100

La cronaca di giornata dice di un’attività intensa per tutte le squadre, primatisti di chilometri come Rene Rast, 98 giri con la nuova Audi, più di chiunque altro per l’ex DTM e titolare della Stagione 7 dopo l’approccio positivo alla categoria avuto negli ePrix di Berlino.

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Se il tedesco è l’uomo più attivo di giornata, la terza giornata di test della Formula E vede Maximilian Guenther su BMW essere il più veloce: 1’11”760 il crono di riferimento. Una barriera infranta domenica da Felix Da Costa su DS e Alex Lynn su Mahindra, diventa soglia raggiunta da 9 piloti. Il gruppo è compattissimo, 23 dei 24 piloti sono racchiusi in 579 millesimi, Di Grassi è ultimo crono di giornata a 761 millesimi. In 10, da Guenther a Norman Nato – deb con Venturi – stanno in 242 millesimi. Consueta competitività e file serrate della Formula E.

Dragon in mostra

Dietro Guenther si piazzano le due Dragon Penske, Sergio Sette Camara a 36 millesimi e Nico Muller a 5 centesimi, poi Da Costa (DS Techeetah), Evans (Jaguar), Wehrlein (Porsche) nello snocciolare i tempi e la top ten, che prosegue con Rowland (Nissan), Vergne (DS Techeetah) e Turvey (NIO), nono e secondo pilota più impegnato nelle 6 ore di test: 92 giri, uno in più di Lynn, poi Sims (Mahindra) a quota 89 passaggi e Blomqvist (NIO) con 88.

Rowland, Evans e De Vries (Mercedes) sono stati costretti ai box per 15 minuti, forma di penalizzazione per aver superato i limiti della pista troppo spesso. Insieme ai 30 minuti per ricaricare le batterie delle monoposto sono stati tra i pochi break di giornata, corsa via con un asfalto asciutto, sui 20° C.

Altre condizioni, ben più calde, troveranno squadre e piloti a Santiago del Cile, a metà gennaio, debutto stagionale del mondiale di Formula E, con due ePrix in programma il 16 e 17 gennaio. Fino ad allora ci sarà ancora tempo per svolgere sessioni di test privati e affinare i nuovi powertrain per chi ha omologato un nuovo motogeneratore.

I tempi di giornata