Torna in pista la Formula E, lo fa con due ePrix in Messico, in quel di Puebla. Non Città del Messico, dove l'impianto intitolato ai fratelli Rodriguez è ancora allestito a ospedale Covid-19. Puebla, tracciato permanente e impiegato per gare di stock car e Nascar messicana.

Non correranno sull'ovale le monoposto elettriche, bensì su una tracciatura su 15 curve e 2.982 metri di sviluppo, ricavata nell'"infield", all'interno dell'anello veloce. Del quale utilizzerà una sopraelevata, il dritto principale per un'ampia fetta e parte del rettilineo opposto ai box.

Gli effetti dell'altitudine

Come a Città del Messico, sarà una corsa in alta quota, a 2.200 metri di altitudine, con effetti attesi soprattutto sul fisico dei piloti. Fossero le monoposto dotate di un motore termico le ripercussioni sulla potenza sarebbero anch'esse evidenti, per i powertrain elettrici sarà da monitorare il raffreddamento, in virtù della maggiore rarefazione dell'aria, la minor quantità d'ossigeno e un potere di raffreddamento inferiore.

Gli orari di qualifiche ed ePrix

Così, i due ePrix di sabato e domenica prossima, quando si andrà in pista per la qualifica - alle 18:00 ora italiana - e per la gara, alle 23:00. Tra le caratteristiche principali dell'impianto di Puebla, un asfalto molto scivoloso col quale piloti e squadre dovranno fare i conti.

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Mercedes e una Monaco da cancellare

C'è chi, i conti, deve farli con un ultimo ePrix molto al di sotto delle aspettative. È Mercedes, che si presenta in Messico con De Vries secondo in campìonato dietro Frijns di 5 punti e Vandoorne sesto a 14 lunghezze di ritardo.

Nonostante il doppio-0 di Monaco e gran bottino DS, nel Costruttori Mercedes  è in testa con 105 punti contro i 103 di Jaguar e 98 di DS-Techeetah. Pista inedita, per Mercedes potrebbe essere un punto a favore, secondo Stoffel Vandoorne: "Monaco per noi è stata una gara deludente, abbiamo usato il tempo a disposizione per un reset e un'analisi attenta di tutti i dati. La pista di Puebla è una novità per tutti, penso vada a nostro vantaggio perché come squadra tendiamo a essere bravi nel preparare e adattarci a sfide nuove".

Regolarità di rendimento cercasi

Per De Vries, un bilancio di metà stagione tutto sommato positivo, considerando il piazzamento che si ritrova a occupare nel mondiale: "È passato un po' di tempo dall'ultima gara, abbiamo avuto una piccola sosta e adesso affrontiamo la seconda metà dell'anno. La prima è stata segnata da molto alti e bassi ma, tutto considerato, siamo ben messi. Abbiamo una macchina eccellente e un team molto forte, in aggiunta stiamo lottando nelle posizioni di testa. 

Speriamo di poter capitalizzare sulle numerose analisi svolte nelle ultime settimane ed essere ancora più regolari nella seconda metà dell'anno".