Dall'inviato di Autosprint: Alberto Antonini Più che una conferenza stampa sembra un trio di violini. Alonso, Domenicali, Massa: pronti a rifare squadra, in attesa di Raikkonen. Apre Fernando con una difesa a spada tratta del suo ormai ex compagno: «Io considero Felipe un campione del mondo. Per quello che ha fatto nel 2008, quando tagliò la linea del traguardo in Brasile da campione. Non è certamente un pilota alle prime armi». Tocca a Massa: «Ho avuto una carriera fantastica, la Ferrari è parte della mia storia». Quando gli fanno notare l’intervista fatte in Brasile, in cui dichiarava che d’ora in avanti avrebbe corso solo per se stesso, e che la Ferrari avrebbe avuto problemi a gestire i piloti 2014, replica: «Oh, certo, io non aiuto Alonso, non aiuto mai la Ferrari, non aiuto mai nessuno: penso solo a me stesso...» e l’impressione è che faccia un po’ di ironia forzata. «Alonso e Raikkonen sono due grandi piloti, la Ferrari avrà una formazione di prima qualità. Sono molto diversi, certo, come personalità: ma lo siamo tutti. Io? Sto parlando con alcune squadre, ma voglio trovare una vettura competitiva. Non voglio essere lì solo per riempire la griglia». Riprende Domenicali: «Conosco Felipe da quando portava i pantaloni corti, aveva 19 anni. Non è stata una decisione facile, ma il modo in cui l’ha presa dimostra che grande persona sia dentro». Tutti felici, ma siamo a giovedì. (a.a.)