Dal nostro inviato a Shanghai (Cina): Alberto Antonini Un cielo grigio piombo e pioggia intermittente (forse durerà per tutto il week end) accolgono la F.1 a Shanghai. Nel paddock immenso e semideserto la notizia che rimbalza come un’eco è quella che riguarda Stefano Domenicali. Lui se n’è andato in montagna con la famiglia, per ora. Marco Mattiacci, il suo successore, arriverà in Cina solo stanotte e domani si presenterà al suo primo giorno di lavoro. Intanto parla Alonso: “C’è stata qualche novità nel team. Dobbiamo rispettare la decisione di Stefano, forse non era più nello stato d’animo giusto per sopportare il peso (della responsabilità, ndr). Il fatto che abbia lasciato il team non significa che andremo subito un secondo più veloci, non era Stefano che progettava le ali... Prima di tutto Stefano è una gran bella persona. Non è un mistero che siamo amici, siamo andati a sciare assieme a gennaio, ci conosciamo da tanti anni. È importante separare il lavoro dall’amicizia. Come team principal ha fatto scelte buone, ovviamente ha perso delle occasioni con noi nel 2010 e 2012, e nel 2008 con Felipe. Se no avrebbe tre titoli mondiali in più. Ha fatto buone scelte, ha portato Pat Fry, James Allison nel team. Ma la pressione in Ferrari è sempre enorme e lui ha preso questa decisione che io rispetto”. “Siamo qui per cercare di migliorare la situazione, siamo un po’ più competitivi di come si è visto nelle prime gare. Lotteremo per tornare su, non siamo dove vorremmo essere ma c’è tanto spazio per migliorare, La strada è ancora lunga, probabilmente la prima parte del mondiale non saremo al livello di Mercedes o dei team che ora sono davanti. Dobbiamo fare più punti possibile e sperare nella seconda parte di stagione”. Il fatto che Mattiacci non abbia esperienza di F1 non lo preoccupa: “Diamogli tempo per adattarsi, è troppo presto per giudicarlo. Dobbiamo solo assicurarci che abbia tutti i mezzi che gli servono e che la squadra sia con lui dal primo giorno. Speriamo che sappia gestire la squadra con successo, ce lo aspettiamo tutti”. Alle tristezze Ferrari fa eco Lewis Hamilton, il dominatore del Gp Bahrain conquistato dopo una lotta a coltello con Rosberg: “Ho rivisto le immagini del Gp, una grande gara. Spero che ce ne saranno altre ma non sarà sempre così”. Con Nico c’è una rivalità-amicizia che risale ai tempi dell’adolescenza: “Ma non è come nel karting, lì non c’è aderenza aerodinamica. Ma lo scorso Gp è stato unico”. Daniel Ricciardo è arrivato in Cina con la doccia fredda della confermata esclusione della classifica di Melbourne per il caso-benzina: “Ormai guardo avanti. Non mi aspettavo molto da questa gara, dovremo comuque inseguire”.