Nel giorno del primo podio stagionale raggiunto da Alonso, Kimi Raikkonen si deve accontentare di un 8° posto finale: il suo miglior risultato resta ancora quello della gara iniziale, dove pure non gli erano mancati i problemi. Lui spiega: «È stato un fine settimana davvero difficile: fin dal venerdì mattina ho sofferto di problemi che non siamo riusciti a risolvere del tutto e oggi in gara non ho ottenuto il risultato che volevo. La partenza è stata buona, ho guadagnato due posizioni, ma poi non sono riuscito a guadagnare terreno, non avevo il passo e avevo poca aderenza sia sull’anteriore che sul posteriore. Nell’ultimo stint con gomme nuove la vettura si è comportata meglio, ma poi con il degrado delle gomme la situazione è tornata a complicarsi. Credo che le difficoltà incontrate qui siano dipese da una combinazione di diversi fattori, dal mio stile di guida unito alle basse temperature e alle caratteristiche del tracciato. Oggi abbiamo portato a casa punti preziosi grazie all’intenso lavoro di tutta la squadra, ed ora continueremo a lavorare senza sosta per migliorare. Il risultato di Fernando è molto incoraggiante, è la prova che stiamo andando nella direzione giusta». Sul risultato di squadra e i progressi generali pone l’indice anche Pat Fry: «Quello di oggi è un risultato che premia la squadra per tutti gli sforzi che stiamo facendo ad ogni livello. Entrambi i piloti sono partiti bene, riuscendo a guadagnare due posizioni al via, e fortunatamente la vettura di Fernando è uscita illesa dal contatto con la Williams di Massa. Nel primo stint con Kimi abbiamo perso un po’ di tempo dietro a Grosjean e questo gli ha impedito di recuperare il terreno perso sugli avversari, in una gara estremamente condizionata dalla gestione del degrado e dal graining degli pneumatici. La scelta fatta al primo pit-stop con Fernando gli ha consentito di guadagnare la seconda posizione: da quel momento in poi ci siamo concentrati sulla gestione del distacco dalla Red Bull e abbiamo cercato di tenere dietro il più possibile la vettura di Rosberg. Questo weekend sono stati fatti alcuni progressi e in generale è aumentata la velocità della vettura, sia in curva che sui rettilinei, ma dobbiamo essere realisti sul potenziale attualmente a nostra disposizione e continuare su questa strada, perché il divario con la Mercedes è ancora grande e nessuno, noi per primi, ha intenzione di mollare».