Rosberg non è mai stato impensierito davvero da Hamilton nel GP F1 di Monaco e così si aggiudica la gara "di casa" per la seconda volta consecutiva. Hamilton anzi deve difendersi dall'attacco finale di Ricciardo, anche perché infastidito da qualcosa nell'occhio sinistro, ma l'australiano non può fare nulla di più che accontentarsi dell'ultima posizione sul podio. Che ad un certo punto sembrava destinata però a Raikkonen, la cui gara dopo una gran partenza è stata invece rovinata dalla foratura conseguente al tamponamento di Chilton durante la safety car (la seconda in questa gara) causata dall'incidente di Sutil, uno dei pochi a far vedere qualche sorpasso. Ciò nonostante, Raikkonen era riuscito a risalire 8° e in coda a chi lottava per il 5° posto, ma un sorpasso mal completato su Magnussen l'ha costretto a un altro pit-stop finendo così 12° al traguardo. Magra consolazione aver fatto segnare il giro più veloce della gara in 1'18"479 al 75° passaggio. La prima Ferrari è dunque quella di Alonso, appena fuori dal podio (4°) seppur autore di una gara senza momenti esaltanti, dato che aveva sempre "spazio" sia davanti che dietro. La vivace lotta per il quinto posto, invece, è stata vinta da Hulkenberg davanti a Button e Massa, col brasiliano bravo a recuperare dalla 16ª posizione in griglia e a stare sulle gomme supersoft per 45 giri. Segue Grosjean 8° ma soprattutto Bianchi, classificato 9° e anche lui eroe di giornata non solo per la posizione ottenuta con una Marussia, ma anche per essere stato ripetutamente colpito da penalizzazioni peraltro evitabili: posizione sbagliata in griglia, stop&go di 5 secondi in regime di safety car e quindi altro stop&go... 8 i ritirati in questa gara, fra i quali evidenziamo Vettel, una delle vittime più illustri dei problemi di affidabilità mostrati qui dalla power unit Renault. Con questo risultato Rosberg torna dunque in testa al mondiale con 122 punti contro i 118 di Hamilton, il doppio del terzo che è Alonso a quota 61, seguito da Ricciardo con 54 punti. Nel "Costruttori" ovviamente sempre davanti la Mercedes con 240 punti contro i 99 della Red Bull e i 78 della Ferrari. Ricordando che trovate qui tutti i risultati e i tempi del GP di Monaco, diamo appuntamento alla prossima gara per il fine settimana dell'8 giugno con il GP del Canada a Montreal, sempre con la nostra cronaca "live". Partenza alle ore 14 per il GP F1 più “glamour” della stagione, quello a Montecarlo, accompagnato dalla nostra cronaca diretta in parallelo su web e twitter, all’account specifico @autosprintLIVE. Una gara che durerà 78 giri del difficile tracciato cittadino di 3.340 metri, in cui non è permessa alcuna distrazione e che quindi non dà mai la sicurezza del risultato finale. Per quanto riguarda lo schieramento, dopo che i commissari non hanno ravvisato nulla che confermasse la presunta volontarietà del “lungo” di Rosberg in qualifica, abbiamo le due Mercedes in prima fila con il tedesco al palo e Hamilton a fianco, quindi in seconda fila le Red Bull con Ricciardo e Vettel nell’ordine e in terza le Ferrari di Alonso e Raikkonen. Seguono Vergne, Magnussen, Kvyat e Perez per i top ten, ma da tenere d’occhio anche Hulkenberg e Button in sesta fila, Bottas e Grosjean subito dietro, ma pure Maldonado e Massa in ottava. Con l’ex ferrarista obbligato alla 16ª posizione solo perché trascinato contro le barriere di Mirabeau in Q1 da Ericsson, che per l’errore in frenata è stato condannato a partire dalla pit-lane e a due punti in meno sulla licenza. Mentre per episodi di ostruzione che hanno visto coinvolti Gutierrez e Perez nonché Kvyat e Maldonado, ci sono stati solo dei richiami. Mentre Bianchi partirà in coda allo schieramento per la sostituzione del cambio sulla sua Marussia. Più d’un pilota ha dichiarato che cercherà di guadagnare una posizione in partenza e magari un’altra con le strategie del box, ma in realtà questa gara si presta poco a “tattiche creative”. Infatti la Pirelli ha portato pneumatici che sebbene siano i più morbidi nella gamma - mescole soft e supersoft a banda gialla e rossa rispettivamente - sono risultati piuttosto duri per le caratteristiche del tracciato (e sono più duri di quelli del 2013). Di conseguenza è previsto che ciascuno effettui un solo pit-stop, con le supersoft che dovrebbero essere in grado di resistere circa 30 giri. Ci sarà piuttosto da stare attenti al fatto che, per queste peculiarità, le gomme ci mettono almeno due giri per andare “a regime”; inoltre potrebbe scombinare tutto l’ingresso della safety-car, qui statisticamente abbastanza frequente. Tutto ciò potrebbe forzare qualche pilota ad una guida aggressiva per giadagnare posizioni, e così molti occhi sono puntati su Hamilton soprattutto dopo certe dichiarazioni di ieri. Ma come sempre aspettiamo di vedere (con la nostra cronaca “live”) cosa accadrà effettivamente in gara, che soprattutto qui finisce davvero solo quando si vede la bandiera a scacchi. Trovate qui altre indicazioni sulle caratteristiche della gara e del tracciato. CircuitoMontecarlo