Analisi libere F1: chi è la seconda forza?

Analisi libere F1: chi è la seconda forza?
Red Bull migliore sul passo gara, Ferrari sul giro, Williams inaffidabile

Alberto Antonini

4 luglio 2014

Dal nostro inviato a Silverstone: Alberto Antonini Lews Hamilton e Nico Rosberg: “la prima fila è già bloccata”, commenta amaro Sebastian Vettel. Che già ieri aveva detto “non è realistico pensare di andare a prendere le Mercedes”. Anche se le W05 Hybrid non sono esenti da problemi di affidabilità, la prestazione c’è, in ogni condizione. Ma dietro? La tabella dei tempi delle prove libere del venerdì mostra Alonso “migliore degli altri” al pomeriggio, con 0”736 di distacco dalla vetta. Neanche troppo, su una pista così lunga. Ma sappiamo già che la Ferrari gioca al venerdì su carichi di benzina inferiori a quelli degli avversari. E anche se è vero che su questa pista si frena poco, quindi c’è meno effetto-carburante, è illusorio pensare che domani Fernando sia candidato automaticamente al terzo tempo in griglia. Ma non è neppure così male, questa F14 T, che su un’altra pista di curve veloci (Shanghai) aveva battuto la Red Bull in gara. Stavolta il compito appare più difficile, ma non impossibile. Vero è che Vettel aveva in complesso un ritmo migliore, con ben sei giri sotto 1’40” nella simulazione rispetto ad Alonso che c’è riuscito solo due volte. Nei passaggi finali, a dimostrazione del fatto che la Ferrari risente negativamente del peso della benzina. E la Williams? Dopo i problemi del mattino, Massa è stato più veloce di Bottas. Che ha anche accusato un problema raro, il distacco della carrozzeria che si è letteralmente stracciata nella parte bassa del cofano motore. La FW36 è soprattutto una vettura da piste di motore super-veloci; qui a Silverstone è “a casa” solo in senso geografico.

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