E’ la risposta agli scettici, a quanti si erano detti convinti che la vittoria in Malesia della Ferrari sia stata aiutata da fattori estremi, in primis le temperature oltre i 60° C. Kimi Raikkonen guarda al Gran premio di Cina e dà un’ulteriore sferzata di ottimismo all’ambiente, alle aspettative dei tifosi, a se stesso. Ne ha bisogno più che mai il finlandese, perché un risultato positivo è non solo richiesto, ma soprattutto sarebbe un primo riconoscimento meritato per le buone impressioni restituite finora, seppur in singoli frangenti, mai nell’analisi complessiva del week end di gara. «Potrebbero essere state le condizioni, molto calde e vantaggiose per noi, a favorire il risultato della Malesia, ma credo che anche a Melbourne, se fossimo stati alle spalle delle Mercedes all’inizio, non sarebbero scappate via eccessivamente», dice Raikkonen. Shanghai sarà il banco di prova “definitivo”, causa temperature molto inferiori ai valori di Sepang e gomme Pirelli sulle quali finora a essersi dimostrata in formissima è stata la W06. Chissà come sarebbe andata in Australia se i ferraristi non fossero rimasti dietro altre macchine a perder tempo. In Cina si attende la controprova. «Ovviamente ogni circuito, ogni condizione climatica e tutto il resto giocano una parte importante nel risultato, ma di certo non tolgono il fatto che abbiamo un pacchetto piuttosto forte», aggiunge con riferimento alla SF15-T.

Le immagini del trionfo Ferrari in Malesia

Serve il week end perfetto a Kimi, un sabato in particolare che cancelli gli errori malesi: «Sappiamo di non essere esattamente veloci tanto quanto loro – almeno sul giro singolo – ma stiamo lavorando su questo aspetto e guardando a come abbiamo concluso lo scorso anno rispetto all’inizio di questa stagione, si tratta di un grande salto in avanti». Non ci si può sedere sul recupero, per quanto importante, già ottenuto. La risposta degli avversari arriverà e allora servirà un piano di sviluppo all’altezza, per evolvere la monoposto e continuare a rispondere gara dopo gara: «La squadra ha fatto le cose giuste, spingendo nella direzione corretta e piano piano proveremo a raggiungere le Mercedes: abbiamo margini di miglioramento in certe aree nonostante Sebastian abbia vinto», assicura Raikkonen. f.p.