Una prestazione imbarazzante, che ha visto un passo indietro inimmaginabile per la Williams. C’è un episodio in grado più ogni altro di sintetizzare quanto il Gran Premio di Monaco sia stato critico per la FW37 ed è quella richiesta in gara di Bottas al muretto di cambiare gomme, causa posteriori senza grip. Le difficoltà Williams sono da ricercare in gran parte nella incapacità di assicurare un’aderenza meccanica adeguata e proprio Bottas ammonisce la squadra nel dopogara: «Dobbiamo assicurarci di aver imparato la lezione perché se vogliamo essere un team in grado di vincere il campionato, non possiamo permetterci di fare una gara come questa». Impalpabili per tutto il week end, le posizioni in cui hanno navigato Massa e Bottas sono poco nobili, rispettivamente 15mo e 14mo al traguardo, senza mai dare l’impressione di poter incidere. Al contrario Montecarlo ha visto splendere di nuovo la Red Bull, compatibilmente con quelli che sono i valori tecnici di questo 2015 e nella battaglia per il terzo posto nel costruttori ora a Milton Keynes mettono Grove nel mirino: 29 punti da colmare. Fortuna che si andrà in Canada, dove è lecito attendersi un capovolgimento di fronte o quantomeno un ritorno Williams. Analizzando nel dettaglio i problemi di Montecarlo, Bottas dice: «In qualche modo, più si abbassa la velocità, più carico perdiamo rispetto agli altri. Ma anche meccanicamente dobbiamo guardare tutto, perché c’è un motivo da qualche parte per cui abbiamo avuto difficoltà qui. Dobbiamo trovarlo, non sappiamo ancora ma dobbiamo trovarlo», striglia il team parlando ad Autosport. Se è vero che un po’ tutti sono andati in crisi con l’aderenza, è altrettanto evidente come solo la Williams abbia fatto un passo indietro enorme, a fronte di team che si sono esaltati a Montecarlo, Force India in primis. Anche Smedley è consapevole di una condizione da migliorare, pur riconoscendo che in calendario Monaco è unica: «La Williams ha ambizioni di tornare di nuovo un top team. Se vuoi esserlo non devi temere nulla, non puoi andare a Monaco e dire “avremo un fine settimana di riposo”. Finora la macchina è stata buona abbastanza per assicurarci tra i 18 e 22 punti a ogni gara, sono incredibilmente contrariato, su un piano proprio personale». Se le criticità in trazione non emergono certo oggi, ma si palesarono già dopo il Gran Premio di Malesia, Montecarlo per Smedley ha visto un insieme di fattori contrari: «E’ una pista molto specifica, per la configurazione del circuito e se possibile è stata un po’ più fredda nelle temperature quest’anno». Fabiano Polimeni