La tradizionale conferenza stampa del giovedì con i piloti, in Austria, si è aperta con Nico Hulkenberg posto proprio al centro della prima fila che stava scherzando con Vettel alla sua sinistra: una posizione d'onore per il fresco vincitore della gara più famosa, la 24 Ore di Le Mans (certo, insieme a Earl Bamber e Nick Tandy, ma loro non erano qui a Spielberg…). Una celebrazione che inizia ponendo la prima domanda proprio al tedesco che in questa occasione non guida la Porsche bensì la Force India, chiedendogli appunto di parlare della classica gara francese. «È stato davvero fantastico - esordisce Hulkenberg - è stata una gara intensa e lunga. E arrivare lì e vincere al primo tentativo è stato qualcosa di veramente incredibile. Per me è stato un momento molto emozionante. È stata una grande esperienza, incredibile, e sono davvero contento». A farlo però tornare alla "dura realtà" formulistica odierna, ci pensano le domande sulla Force India e sulle novità attese in questa occasione: «Io sono abbastanza ottimista: abbiamo compiuto vari progressi, e siamo andati a punti in quattro degli ultimi cinque GP. Ora ci aspetta un aggiornamento importante, e sono fiducioso per una buona seconda parte della stagione». Insistendo sul nuovo "pacchetto" di novità in arrivo, Nico aggiunge: «Ci sono diversi pezzi nuovi: molti riguardano il telaio, ma ci sono anche un nuovo fondo, ala anteriore, fiancate… Credo che la macchina sarà anche visivamente molto diversa da quella solita, o almeno così mi aspetto». Sembra però che, per una volta che si può parlare di qualcosa di diverso dalla F1, i giornalisti in sala non si vogliano far sfuggire l'occasione. E così arrivano domande sulle differenze anche di guida, come per esempio quanto abbia dovuto guidare risparmiando a Le Mans rispetto a quanto si faccia in F1. «Con le monoposto è abbastanza semplice risparmiare carburante - spiega Hulkenberg venendo confermato da Alonso in una simile questione successiva - perché basta alzare il piede dall'acceleratore. Mentre invece non è facile giudicare quanto avvicinarsi al punto di frenata, è l'aspetto più delicato della guida di una F1. Per quanto riguarda invece la gestione del consumo con i Prototipi, ci sono varie regolazioni per il carburante per ché è un aspetto regolamentato in modo ancor più ristretto di quanto sia in F1, per cui diventa abbastanza difficile». Viene posta anche una domanda relativa a come si sia trovato a guidare su gommature diverse in due weekend consecutivi, considerando che cambia anche il fornitore, che è Pirelli in F1 e Michelin sulle Porsche da Endurance. «Il fatto è che si tratta anche di macchine completamente diverse - risponde Nico - per cui è un paragone abbastanza difficile. Qui abbiamo più degrado anche per rendere le corse più emozionanti, mentre ovviamente a Le Mans i pneumatici devono durare molto di più, visto che la gara dura 24 ore. Però, ripeto, è difficile isolare le gomme dal contesto e dal resto della macchina per giudicare solo loro». In generale si è comunque notato come gli altri piloti abbiano condiviso un sentimento di ammirazione per quel che Hulkenberg è riuscito a compiere nello scorso fine settimana a Le Mans, sottolineato anche da Vettel che in un'intervista a parte ha detto testualmente: «Noi del paddock siamo un po' invidiosi di quello che è riuscito a fare». E quando si chiede chi vorrebbe tentare la stessa esperienza, Alonso risponde: «Ho preso in considerazione già quest'anno di correre a Le Mans, ma la cosa non si è concretizzata. Forse ci andrò l'anno prossimo, ma ancora non so». E Ricciardo aggiunge: «Sarebbe divertente. Questa gara l'ho guardata molto, qualcosa come 18 ore, ed è stata una bella gara. Ho visto che correre lì è divertente e sarebbe bello poterlo fare con loro, come ai vecchi tempi quando c'erano diversi piloti che facevano varie categorie. Nico ci ha fatto fare bella figura e speriamo che per questo si aprano delle possibilità anche per altri piloti della F1». Maurizio Voltini