Anche stavolta ad Austin, Kimi Raikkonen ha messo in mostra cose eccellenti, vanificando però il tutto con un'ingenuità. Una gara iniziata egregiamente, ritrovandosi ad un certo punto perfino alle spalle di Vettel nonostante fosse partito molto più indietro (18°) purtroppo rovinata da un dritto appena montate le gomme slick su una pista ancora non perfettamente asciutta. Da antologia poi come, nonostante si trovasse un po' "schiacciato" lateralmente contro le protezioni, abbia dato colpi di sterzo e di acceleratore per cercare di divincolarsi a tutti i costi, riuscendovi. Un passaggio ai box per sostituire l'ala anteriore non è però stato sufficiente: nell'urto si era danneggiata anche una presa d'aria dei freni e così poco più tardi è stato costretto al ritiro. Lo stesso Raikkonen sottolinea come questa voglia di continuare derivasse da come si era fin lì trovato bene con la sua Ferrari: «Nella prima parte di gara è andato tutto più o meno bene, avevo buone sensazioni dalla macchina, ero veloce e riuscivo a lottare con altre vetture. Dopo il cambio gomme ho fatto un errore, ho spinto un po’ troppo, ho perso il posteriore e sono finito fuori colpendo il muro. La parte anteriore della macchina è rimasta incastrata in un cartellone pubblicitario. Ho fatto pattinare un po’ le ruote ma poi sono riuscito a tornare in pista. Sono rientrato ai box con una foratura lenta alla posteriore sinistra, ma c’era anche un danno all’avantreno sul lato sinistro: quando abbiamo cambiato l’ala la vettura era a posto, ma il condotto di ventilazione dei freni si era rotto e i dischi si surriscaldavano, così mi sono dovuto ritirare. Non è bello quando una gara finisce in questo modo, specialmente se si hanno gli strumenti per far bene: ma dobbiamo riuscire a mettere tutto insieme, non fare errori e cercare di ottenere buoni risultati. Congratulazioni a Lewis e a tutta la squadra, ha fatto il lavoro migliore di tutti e merita di essere campione». Maurizio Voltini