Conquistato il terzo titolo iridato, c’è già chi si sbilancia in ottica 2016 e, addirittura, 2017. Per Nigel Mansell è il favorito d’obbligo e va oltre la previsione: «Attualmente nessuno può impensierire Lewis. Merita tutti gli elogi e ci sarà invidia per il fatto che si trova nel miglior team. E’ l’inizio di un percorso ancora più grande e importante, gli direi: punta il record di Schumacher (5 mondiali consecutivi, dal 2000 al 2004; ndr). Non c’è motivo per cui non possa vincere altri titoli in sequenza. Schumacher ha avuto la monoposto più affidabile della storia della Formula 1 e ha vinto tre titoli sfruttando unicamente questo fattore», commenta Mansell a BBC Radio 5. All’interno del box Mercedes, dopo il bis nel mondiale Costruttori, celebrano un altro titolo e si proiettano al futuro: «Anzitutto, congratulazioni a Lewis, ha guidato per tutto l’anno da campione e adesso guadagna il suo posto in un gruppo speciale di iridati. Non ho dubbi che arriverà ancora altro per lui se riusciremo a dargli una macchina in grado di assecondarlo, allora tutto sarà possibile», ha dichiarato Toto Wolff, che si ritrova con un lato del box con sentimenti opposti a quelli di festa: «Quella di Nico è stata un’annata sfortunata per molti versi, ma ha dimostrato ancora una volta il suo spirito battagliero e non cambierà il prossimo anno». In una domenica perfetta, forse c’è stata una pecca strategica, che avrebbe potuto incidere sul risultato finale e riguarda la seconda chiamata ai box di Rosberg, correttamente fatta nel periodo di neutralizzazione della gara con VSC al 38mo giro, lasciando invece Hamilton in pista, che recupererà poi grazie alla Safety Car mandata in pista al giro 43. «Dal muretto è stata una gara molto difficile da gestire, con tante decisioni da prendere e chiamate al limite con le safety car. Forse non tutte sono state quelle giuste, ma alla fine Lewis ha avuto la fortuna del campione del mondo dalla sua parte e, quando guidi come ha fatto lui quest’anno, te la guadagni a pieno titolo», analizza Toto. C’è poi la vicenda del contatto in partenza tra Hamilton e Rosberg, sulla quale non si sbilancia, limitandosi a dire: «E’ stato un momento teso e Nico chiaramente non era contento, non accadrà mai che un pilota sia felice di vedere vincere il rivale. Abbiamo però tre gare davanti ed è fondamentale che l’incidente di oggi non abbia ulteriori conseguenze. Andremo avanti, ci sono un paio di giorni per sbollire la rabbia e poi parleremo». Fabiano Polimeni