Non se l'aspettava nemmeno lui: Sebastian Vettel è decisamente più abile sul "giro secco" del compagno di squadra, che invece gli ha soffiato la "pole del venerdì" dopo che lui si era bellamente messo al vertice davanti ai "nemici giurati" Rosberg e Hamilton. Invece si è dovuto accontentare del secondo posto in lista, per poco più di 1 decimo, probabilmente perso tutto nella prima sezione di pista. Alla fine Seb commenta ricordando che in ogni caso il venerdì ha sempre un valore relativo, senza però sottovalutare il fatto che la macchina abbia dimostrato buone cose, rivelandosi rapida anche nelle simulazioni di gara: «Il venerdì non è così importante in termini di posizioni, quel che più conta sono le sensazioni. Abbiamo avuto una giornata discreta e il feeling con la vettura era buono, ma possiamo ancora migliorare, in particolare sul bilanciamento. Questa sera avremo molto lavoro da fare, per cercare di venirne a capo. Di sicuro la pole è sempre il nostro obiettivo, ma oggi è solo venerdì, quindi non è il caso di preoccuparsi troppo». Un punto da tenere in considerazione anche in ottica gara è lo sfruttamento dei pneumatici, e infatti Vettel prosegue: «Questo tracciato è abbastanza impegnativo per le gomme, la macchina scivolava molto e il degrado era elevato. Ho esaminato i dati di Kimi e visto dove era più veloce. Questo pomeriggio abbiamo svolto programmi diversi e questo è utile per fare un confronto ed imparare l’uno dall’altro». Com'è andata nelle prove di oggi: libere1 e libere2. Maurizio Voltini