Una liberalizzazione che dovrebbe, in teoria, consentire un recupero più rapido per quei motoristi oggi in deficit di potenza rispetto alle migliori power unit in griglia. Le nuove disposizioni regolamentari votate dai team la scorsa settimana, tra cui la rimozione del complesso sistema di sviluppo con un certo numero di gettoni disponibile durante la stagione, rappresenteranno una possibilità in più per recuperare terreno da parte di costruttori come Renault e Honda. Apertura che Yusuke Hasegawa, responsabile del progetto F1 della casa giapponese, commenta così: «Siamo felici che sia stato rimosso il sistema dei gettoni per la prossima stagione, avremo maggior libertà per lo sviluppo. La riduzione dei costi è un aspetto molto impegnativo per ogni costruttore, ma siamo contenti dell’accordo». Le power unit dovranno essere fornite a un prezzo inferiore, con una riduzione progressiva e la standardizzazione (nonché la riduzione del numero disponibile in una stagione) di tanti componenti. Restano altri due aspetti ai quali dare soluzione, dei quattro punti che la FIA ha sottoposto ai motoristi perché migliorassero le criticità delle attuali power unit: una convergenza delle prestazioni e il miglioramento del sound. Aver separato i gas della valvola wastegate dallo scarico principale, adottando uno o due terminali supplementari, per garantire una rumorosità superiore in certi frangenti di massima pressione dei gas di scarico, non ha stravolto le cose rispetto allo scorso anno. A dire di Hasegawa, però, quello del rumore non rappresenta un punto chiave. «Quanto al rumore, personalmente non sono d’accordo e non so se quel che serve davvero è una Formula 1 assordante, ma se ci vorranno lavorare noi seguiremo le loro idee, avendo degli obblighi in quanto parte della F1. Non credo ci serva un sistema artificiale per amplificare il sound, ma se la FOM vorrà introdurlo, dovremo seguire le disposizioni, anche se personalmente non vedo benefici».