GP Monaco F1: Newey l'osservatore

Il grande tecnico inglese si è fatto vedere ai box di Montecarlo, anche per "spiare" meglio i rivali

Maurizio Voltini

27 maggio 2016

Ormai si applica alla Formula 1 solo "part-time" perché più impegnato in progetti stradali GT, ma questo non significa che Adrian Newey si sia allontanato definitivamente da questo mondo che gli ha dato notorietà e successi. È anzi previsto che sia presente ad alcuni Gran Premi e quello di Monaco è uno di questi. Si badi bene, però, che la "selezione" a favore del circuito nel Principato non è certo dovuta a motivi di mondanità o simili, anzi proprio l'opposto.

Infatti quelli di Montecarlo sono i box e la pitlane più angusti della stagione, e se da un lato complicano un po' la vita dei meccanici, dall'altro lasciano più esposte le macchine. Così è più facile "spiare" meglio le monoposto rivali e le soluzioni adottate dagli altri team, da parte dei tecnici. Un'occasione che Newey non si è lasciato sfuggire. Anzi, come in quasi tutto quello che fa, ha portato il livello di "osservazione" su uno step ancor più elevato.

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Come si può notare dalle foto, infatti, non si è accontentato di guardare, ma ha pure fatto scattare foto con una macchina dotata di un obiettivo molto particolare. Non ci risulta che tale obiettivo, così com'è, sia normalmente in vendita: potrebbe essere stato modificato appositamente per svolgere meglio il suo scopo. Quest'ultimo è comunque abbastanza intuibile: non solo immortalare i particolari delle monoposto concorrenti, ma farlo in modo da poter essere analizzati nel modo migliore.

In un primo momento avevamo pensato potesse trattarsi di fotometria, vale a dire la possibilità di misurare perfettamente le dimensioni dei vari elementi dall'immagine, con particolari obbiettivi "fuori asse" che permettono di eliminare le distorsioni prospettiche e di parallasse. Invece si tratterebbe di una fotocamera termica, che legge i raggi infrarossi e quindi le emissioni termiche delle varie monoposto.  Insomma, ancora una volta Newey fa vedere come sia la sua attenzione anche ai particolari apparentemente secondari, a fare la differenza. Sarà davvero un caso che la sua apparizione ai box sia coincisa con l'ottima prestazione delle Red Bull e di Ricciardo al giovedì? 

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