Ha ragione Verstappen. No, ha ragione Raikkonen. Mentre le Mercedes conducevano una gara a sé, con Hamilton padrone per la quinta volta all'Hungaroring, le uniche vere emozioni della gara venivano regalate dalla strana coppia formata dall'enfant prodige olandese e dal vecchio leone finnico, ancora ruota a ruota, stavolta in lotta per il quinto posto e non per la vittoria come a Barcellona. 

Al termine della gara il grintoso Verstappen ha fatto spallucce, dicendo "Mi sono solo protetto", mentre Iceman non ha mancato di esporre le proprie rimostranze: "Penso che il suo comportamento sia stato discutibile. La prima volta si è spostato verso destra, io sono andato a sinistra e lui ha fatto lo stesso, così ho cercato di schivarlo per non sbattere contro di lui e nel contatto ho danneggiato l’ala anteriore, il che non ha facilitato i successivi tentativi di attacco. Ogni volta che battezzavo una traiettoria, lui dopo si muoveva nella stessa direzione e non sapevo più dove andare. Non sta a me decidere se il suo comportamento sia stato corretto o meno, ma ho visto gente penalizzata per molto meno. Oggi abbiamo dato il massimo, mi spiace solo non aver passato Verstappen perchè poi avrei raggiunto il gruppo di testa.”

Raikkonen VS Verstappen, chi ha ragione?

A prendere le difese del ferrarista anche l'ex collega Jacques Villeneuve ("Ai miei tempi l'avremmo mandato a muro") ma soprattutto il team principal della Scuderia, Maurizio Arrivabene, che ha sottolineato quanto la gladiatoria prestazione di Kimi, autore tra l'altro del giro più veloce in gara, confermi la saggezza del suo rinnovo contrattuale per la prossima stagione. Ai lettori l'ardua sentenza: Kimi Raikkonen ha meritato il rinnovo?

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