Il 28 agosto si corre a Spa-Francorchamp, i sette chilometri d’asfalto belga teatro dell’ultimo successo in Formula 1 di Daniel Ricciardo. Era il 2014, prima stagione dell’australiano con Red Bull, che quell’anno vinse tre gare finendo il mondiale al terzo posto. 

Ora Daniel, reduce dal podio di Hockenheim, ha 27 anni ma si sente già un veterano. Difficile dargli torto, considerando che il suo compagno di squadra, Max Verstappen, è appena maggiorenne. Ciò non significa che si senta finito, anzi: Voglio conquistare il titolo mondiale entro i 30 anni – ha dichiarato al quotidiano AS – Ma voglio andare ben oltre questo obiettivo”.

E quale miglior esempio di longevità e “saggezza” del campionissimo della MotoGP?Il mio piano è quello di essere come Valentino Rossi, in grado di tenere il passo con le nuove generazioni. Dobbiamo usare l’intelligenza e avere le idee chiare, in questo caso non credo che l’età sia un grosso ostacolo. In fin dei conti l’età è solo un numero”.

Verstappen in questa stagione sta facendo vedere i sorci verdi a piloti del calibro di Raikkonen e Rosberg ma durante il GP di Germania ha dimostrato di essere collaborativo quando si è trattato di far passare Ricciardo che non nasconde la stima nei confronti del talentuoso olandese: Spero di vedere più piloti giovani come Max in Formula1, perché è quello che si vede in tutti gli sport. Ci sono sempre ragazzi più preparati che non hanno paura di confrontarsi con i veterani. E’ importante saper analizzare la situazione, capire se il tuo compagno di squadra sta lavorando meglio di te con la monoposto o se è davvero lui che fa la differenza e lavorare di conseguenza per invertire la situazione. Max finora ha fatto molto bene”.