Solo pochi mesi fa, Bernie Ecclestone minacciava il rischio che due gran premi europei potessero uscire dal calendario e che le prospettive dell'appuntamento in Brasile fossero tutt'altro che rosee. Quale sia la tattica del patron della FOM è nota: organizzatori sotto pressione per soddisfare le richieste economiche. Si veleggia, di base, oltre i 22 milioni di euro, com'è noto ormai dal caso-Monza, sul quale si attende il sigillo finale, la firma del contratto nel prossimo week end.

Le prime indiscrezioni sul calendario, che vedrà la bozza ufficiale emergere al prossimo Consiglio mondiale FIA a Parigi, a fine settembre, vanno nella direzione della conferma di 21 appuntamenti. Tanti quanti se ne disputeranno quest'anno, seppur con la presenza del Gran Premio di Germania soggetta a conferma. Sarebbe il turno del Nurburgring, nella partita dell'alternanza, ma l'unica chance è un accordo con Hockenheim, dove lo stesso Ecclestone potrebbe subentrare in parte nelle vesti di promoter. Queste le voci rimbalzate dalla Germania, riportate da AutoMotorundSport

La stagione inizierebbe sempre da Melbourne, ma una settimana più tardi di quanto non sia avvenuto quest'anno: il 26 marzo 2017. Dopodiché, Gran Premio di Cina al secondo appuntamento, ad anticipare il Bahrain, quest'anno seconda tappa. Incerta la possibilità che si corra un back-to-back tra Australia e Cina, due gare a sette giorni di distanza. Potrebbero seguire delle modifiche nelle date. 

GP Italia salvo, firma in dirittura d'arrivo

Nei mesi scorsi si sono più volte affacciati i nomi di nuovi Paesi candidati a ospitare la Formula 1, dall'Argentina a Las Vegas, fino al Sud Africa, senza tuttavia spinte sostanziali che andassero oltre il "desiderio".