Dopo l'immediato ritiro della Ferrari n.5, Kimi Raikkonen si è trovato a dover tenere alta la bandiera per la Scuderia nella gara di Sepang, e talvolta (specie una volta montate le gomme hard) è riuscito a far vedere bei giri dando perfino l'impressione potesse contendere la terza posizione nientepopodimenoche a Rosberg. Nondimeno, alla fine il tedesco è riuscito ad agguantare il podio dopo essersi ritrovato ultimo al primo giro, con il finlandese finito dietro nonostante la penalizzazione di 10 secondi al rivale per la ruotata nel sorpasso.

Una quarta posizione finale che «Non è il risultato che volevamo - spiega Kimi a fine gara - ma purtroppo oggi non potevamo ottenere di più. Nel complesso la macchina si comportava bene, ma ci è mancato il ritmo sul giro: non avevamo abbastanza velocità per poter attaccare le macchine davanti».

Sul contatto all'inizio del 38° giro, in curva 2, e la successiva "sfida a distanza" Raikkonen spiega: «Quando Rosberg mi ha passato mi sono buttato verso destra per evitarlo, sapevo che mi avrebbe colpito e che probabilmente saremmo finiti fuori entrambi: nel contatto la parte posteriore del fondo si è danneggiata e Nico ha avuto una penalità. A quel punto ho fatto del mio meglio per mantenere il distacco di dieci secondi, ma purtroppo non è bastato. Ovviamente vorremmo essere in una posizione migliore ma dobbiamo accettare la realtà. Ora cercheremo di migliorare e di essere più veloci per poter lottare con gli altri».