Senza sconti, né riguardi particolari. Rosberg-Hamilton in lotta per il titolo, ma se ci sarà l'occasione giusta, Daniel Ricciardo non farà troppi calcoli. In Messico il comportamento di Max Verstappen, all'assalto della posizione di Nico Rosberg in due occasioni, ha indispettito non poco Wolff e Lauda. Usare attenzioni particolari perché si corre contro chi si sta giocando il mondiale? Restando nella regolarità del confronto, non si vede perché mai dovrebbero. Red Bull o Ferrari, chiunque dovesse essere sul livello prestazionale delle Mercedes. 

«Continuerò a correre come ho sempre fatto. Guido in maniera decisa ma sempre nel rispetto degli altri. Continuerò a fare così ed è chiaro che mi piacerebbe fossimo nella posizione di poter lottare con le Mercedes, vorrebbe dire potersi giocare la vittoria», le parole di Ricciardo riportate da Nextgen Motorsport.

Come si comporterà la Red Bull a Interlagos è una storia tutta da scrivere, perché ha un secondo settore nel quale potrebbe essere molto competitiva, pagando leggermente in quello finale. Ma su un giro molto corto qual è al Carlos Pace, il divario non dovrebbe essere elevato. Le occasioni di sorpasso non mancano, serve un buon motore per provarci in staccata di curva 1 con l'aiuto del DRS, oppure, tanta intraprendenza e fantasia, come fece Verstappen su Perez all'interno della esse Senna lo scorso anno.

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Ogni episodio potrebbe risultare decisivo a Interlagos o Abu Dhabi, in un senso o nell'altro, favorevole a Rosberg o Hamilton. Per Ricciardo, tuttavia, la visione va spostata su un orizzonte più ampio: «Un campionato del mondo non si decide su una gara ma su una stagione intera. Non dobbiamo comportarci diversamente perché siamo alle ultime corse dell'anno e il titolo non è ancora assegnato. Se non dovesse essere deciso in Brasile, ad Abu Dhabi correremo al massimo e non li lasceremo fare se ci sarà l'opportunità di staccare un ottimo risultato davanti alle Mercedes».

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