Non solo di strutture monoscocca resistenti e in grado di disperdere al meglio l'energia in caso di impatto si compone il capitolo sicurezza in Formula 1. Le cinture di sicurezza sono finite sotto i riflettori lo scorso anno, per quanto accaduto in Williams: dopo 30 giri del Gran Premio di Singapore, le fibbie utilizzate da Valtteri Bottas si sono allentate, esponendo il pilota a un rischio inaccettabile oltre alla perdita di tempo di una sosta supplementare per mettere nuovamente in tensione le cinture. Da lì la scelta del team inglese di testare il prodotto di un altro fornitore, OMP Racing, a Suzuka, in sostituzione delle Willans adoperate fino a Singapore.

Per il marchio italiano, adesso, arriva la fornitura del team campione del mondo: nel 2017, le cinture dell'azienda genovese saranno sulle Mercedes AMG Petronas W08. Una partnership che si affianca alle tante collaborazioni in ogni categoria del motorsport, da ultimo il ritorno di Toyota nel mondiale rally.

Non solo OMP Racing in Formula 1, quando si parla di cinture prodotte in Italia, vista la presenza di un altro storico marchio come Sabelt, entrambi nati a inizio anni Settanta e specializzati in dispositivi di sicurezza a tutto tondo. Per il 2017, la specifica proposta da OMP Racing al team Mercedes si caratterizza per un rapporto peso-resistenza migliorato del 50% e una leggerezza superiore del 45% delle fibre che compongono le fibbie.

Restando nel box del team Mercedes, non è l'unico componente con know-how in arrivo dall'Italia. Sul fronte dei carburanti, infatti, il colosso malese Petronas ha il proprio centro di ricerca e sviluppo dedicato alla Formula 1 a Villastellone, in provincia di Torino: 12 persone impegnate nello sviluppo di un particolare destinato a rivestire ancora maggior importanza nel 2017. Non solo carburante da Petronas, fornitore anche dei lubrificanti e fluidi di raffreddamento: «Sono 5 le componenti che forniamo alla Mercedes AMG. Oltre alla benzina, abbiamo il liquido di raffreddamento della parte ibrida, l'olio motore e tutta l'impiantistica idraulica della scatola del cambio e della trasmissione. Tutto deve essere monitorato in tempo reale e costantemente. I nostri tecnici di pista forniscono subito un feed-back alla squadra sullo stato di deterioramento della parti meccaniche.

Renault, BP e Castrol in circolo nel motore 2017

A Rosberg è stato sostituito, ad esempio, un motore prima della partenza dopo che i nostri tecnici avevano identificato un'anomala concentrazione di metalli, che poteva far pensare a una possibile rottura». Così, Giuseppe D'Arrigo, AD di Petronas Lubricants International, raccontava ad Autosprint l'impegno di Petronas nel mondiale 2016. «Lo scambio di informazioni verso la produzione  è immediato. Quando si sviluppa un olio motore, le competenze si traslano in maniera contigua sui prodotti di serie».