Formula 1 Cina, mea culpa di Bottas: “Errore amatoriale”

Mentre Hamilton si involava verso il successo, Valtteri cercava il recupero dal testacoda alla ripartenza dietro safety car. Wolff: “Ha gettato via la gara. Adesso dimentichi e riparta”

Fabiano Polimeni

10 aprile 2017

«Un errore da amatore. Ho perso troppi punti oggi». Così, Valtteri Bottas, sul testacoda dietro la safety car che ha condizionato pesantemente il risultato finale nel Gran Premio di Cina. Solo sesto al traguardo, ma soprattutto il peso di aver commesso un errore che ha vanificato la buona qualifica e la partenza che lo aveva visto in lotta con Sebastian Vettel verso curva 2. Stride, e non poco, il confronto a Shanghai, perché Hamilton trionfa e Valtteri non va oltre un vano inseguimento su Raikkonen. 

Ammette che il tempo perso durante la sosta ai box, per problemi nel fissaggio della posteriore sinistra, è stato ben poca cosa rispetto al testacoda nel tentativo di scaldare le gomme soft prima della ripartenza. Da secondo al momento dell'ingresso al box, dietro safety car, è tornato in pista quinto. Alla ripartenza si è trovato 12mo, a 18" dalla vetta. «Sono molto deluso. Ho fatto una buona partenza, ma da lì in poi non è andata bene. Stavo provando di tutto per mettere in temperatura le gomme dietro la safety car, ma sono stato troppo aggressivo e ho perso la monoposto. E' stato un mio errore. Mi dispiace per il team e i punti persi», le parole nel dopogara.

Una gara storta ci può stare, a patto di fornire immediata risposta in Bahrain, così da relegare Shanghai al cassetto dei brutti ricordi e non aprire una spirale negativa che, di fronte a questo Lewis Hamilton, verrebbe ulteriormente amplificata. Di positivo, dal GP di Cina, c’è poco. La velocità della W08, ad esempio: «Sono serviti alcuni giri per far funzionare le gomme dopo il testacoda, ma alla fine il passo era ok. Abbiamo fatto la giusta scelta con le gomme soft per il secondo stint. La macchina andava bene e, ovviamente, era vincente. I giri però passavano man mano che mi avvicinavo alle macchine davanti e non ho potuto recuperare il tempo perso. Partirò per il Bahrain stasera (ieri; ndr) e sono contento che la prossima gara arrivi presto. Una volta che hai commesso un errore, provi a dimenticarlo e fare tutto il possibile per recuperare la prossima volta. Mi guarderò allo specchio e tornerò più forte di prima». Determinato. 

Parlare di classifica mondiale dopo due gare è una chiave di lettura ancora troppo parziale. Sono 20 i punti a separarlo da Hamilton e solo un Raikkonen sottotono dall’altra parte tiene la partita nel Costruttori in equilibrio (66 punti Mercedes contro i 65 Ferrari). Toto Wolff sottolinea l’errore di guida e lo sprona a proiettarsi al futuro: «Ha gettato via la gara dietro la safety car. Ha solo bisogno di recuperare adesso. Era molto scivoloso e ha perso la macchina. Ma siamo alla seconda gara della stagione, ne restano altre 18, deve analizzare l'errore e dimenticarlo. In gara si è visto che aveva la velocità, girava sui tempi di Lewis in diverse fasi, ma quando perdi così tante posizioni e non sei più nel gruppo di piloti di testa e devi recuperare mentalmente, è molto difficile. Ha certamente il carattere per recuperare da questa situazione». 

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