Un inverno ad aspettare una sorta di "arma totale", da chi avrebbe dovuto trarre maggior vantaggio dal nuovo regolamento tecnico, invece, al momento, Red Bull ha deluso. Manca la power unit e non solo. Telaio e aerodinamica della RB13 sono chiamati a fare dei passi avanti significativi per avvicinare una Ferrari e Mercedes oggi chiaramente davanti. Max Verstappen può fare la differenza in condizioni particolari, come è accaduto in Cina, ma è apparso evidente come più l'asfalto si asciugava più la forbice prestazionale si ampliava.

Ed Helmut Marko disegna un quadro non dei migliori: «Al momento il nostro vantaggio è nei piloti. Non siamo in grado di lottare con Vettel e Hamilton ma possiamo tenere dietro Raikkonen e Bottas, è il miglior modo di limitare i danni attualmente. Dobbiamo fare più punti possibili prima dell'inizio della stagione europea». Una lettura che guarda anzitutto al mondiale Costruttori, individuata la debolezza degli avversari in due seconde guide andate in crisi a Shanghai. 

Dalla power unit Renault si attendono progressi marcati in Canada, a Milton Keynes, invece, si lavora a una sorta di Red Bull RB13 "B": «A Barcellona arriveremo con una nuova macchina e una gara dopo Renault porterà un motore più potente», spiega ad Auto Bild. Resta da capire se saranno novità limitate al tradizionale pacchetto di aggiornamenti tecnici che tutti i team introducono al "debutto" della stagione europea o se la "nuova macchina" rappresenterà una rivisitazione più profonda dei concetti studiati da Newey e dall'area tecnica. 

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«Sarà allora che dovremmo poter vincere contando sulle nostre forze e trasformare l'attuale lotta a due in un confronto tra quattro piloti», aggiunge Marko. Vittoria (e piena competitività, alla pari con Mercedes) che Dieter Mateschitz, nei mesi scorsi, collocava nella seconda parte del campionato, in una visione invernale realista sulle chance del team.