Sergio Marchionne freme per ampliare la Sala delle Vittorie del Museo di Maranello. Il presidente della Ferrari, mentre ieri Vettel e Raikkonen correvano le prime due sessioni di libere a Monaco, inaugurava le nuove mostre "Under the Skin" e "Rosso Infinito".

"Mi aspetto che a Montecarlo la Ferrari vinca - ha detto Marchionne -. La macchina c'è, le prime impressioni sono buone". Una vittoria che manca dal 2001, dai tempi di Schumacher, Todt e Montezemolo, il trio pentamondiale. Vettel, Arrivabene e Marchionne sono ancora digiuni di titoli, tuttavia questo potrebbe essere l’anno buono e per raggiungere l’obiettivo "bisogna lavorare molto: l'impegno è quello di sviluppare continuamente la macchina durante la stagione".

Uno dei temi da affrontare nei prossimi mesi è anche la line-up con cui affrontare la stagione 2018. Sia Vettel che Raikkonen sono in scadenza e il tedesco, che ha a più riprese ribadito di voler laurearsi campione con Ferrari, sembra destinato a prolungare il suo matrimonio con la Rossa. Da parte di Marchionne, che lo scorso anno aveva giudicato prematuro parlare di rinnovi. Ora l’aria è cambiata, Ferrari ha agguantato due successi in cinque gare e Vettel è tornato a sorridere: "Con Sebastian il discorso lo abbiamo fatto l'anno scorso. Era molto nervoso perché la macchina non c'era. Cerchiamo di trovargli la macchina che va bene, poi la scelta è sua. Lui è contento in macchina, se gli piace la macchina, può rimanere con me quanto vuole".

Infine uno sguardo alla nuova gestione del Circus: "ne parliamo tra 4-5 mesi. Le prime reazioni commerciali sono buone. C'è un istinto commerciale molto più elevato di Bernie". Infine l'ormai immancabile accenno alla Formula E: "Continuiamo a guardare tra tutti i marchi del gruppo se è la Ferrari che deve andare in Formula E. Può darsi che ci vada la Maserati o l'Alfa, non lo so".