Osservando il broncio di Sebastian Vettel e i tempi delle qualifiche di Baku si prova un senso di deja vu, rivivendo per un attimo i sabati della scorsa stagione, quando invece di lottare per la pole le Ferrari buscavano distacchi pesanti dalle Mercedes. Un copione ripropostosi oggi in Azerbaijan dove Vettel ha concluso le Q3 col 4° tempo, staccato di 1.248 secondi dal missile terra-terra pilotato da Hamilton. Nonché 148 millesimi dal compagno di squadra Kimi Raikkonen. 

Tuttavia è necessario dare la giusta lettura alla classifica odierna. Nonostante il tedesco della Scuderia non accampi scuse per la prestazione non esaltante, il suo sabato è stato travagliato da contrattempi pesanti. Durante le FP3 la sua SF70H ha patito una perdita all’impianto di raffreddamento, costringendo i meccanici Ferrari a sostituire il motore, montando quello utilizzato a inizio stagione.

Un gran lavoro che ha consentito a Seb di correre le qualifiche, senza però cogliere la prima fila: "Credo che il risultato sia buono ma non sono del tutto contento – ha commentato un serioso Vettel dopo le Q3 – Quanto accaduto stamattina ci ha sicuramente rallentato, ma non possiamo certo usarlo come scusa, perché ho comunque fatto un numero sufficiente di giri. Nell'ultimo tentativo ero da solo, non ho avuto scie nell'ultimo settore, ma non mi piace trovare scuse, avrei potuto fare meglio e basta. Anche se penso che oggi il terzo posto fosse il nostro massimo obiettivo raggiungibile".

Nelle Q3 interrotte dalla bandiera rossa causata da Ricciardo, l’unico a sfiorare la perfezione è stato Hamilton e anche Vettel si è esibito in un lungo alla curva 2. Il confronto tra il suo ultimo tentativo e quello del britannico Mercedes mette in luce un netto divario in tutti i settori: nel primo Seb ha pagato 391 millesimi, nel secondo 367, nel terzo 490. Totale 1248. “Avevo un buon ritmo – prosegue Vettel -, tuttavia non sono riuscito a mettere tutto assieme e a fare un buon giro. Ci sono state cose che non ci hanno aiutato ma non ci sono scuse. Oggi abbiamo preso una bella botta. Non siamo stati abbastanza veloci ma domani potremo avere buone opportunità perché ieri abbiamo visto quanto fosse veloce la nostra macchina". 

Dopo il colpo rifilato alle Rosse a Montreal, Hamilton dà a Vettel un altro schiaffo. E per il tedesco è già tempo di reagire: "Il distacco dalle Mercedes mi ha sorpreso, certo, ma bisogna stare attenti: sulla carta è un secondo ma con la fiducia e le gomme su questo circuito si può recuperare il tempo perduto. Per cui niente panico”.