Quasi 40 anni fa le teiere gialle vincevano la prima gara in Formula 1. Anche allora, Gran Premio di Francia. Digione anziché Le Castellet. Di Renault, oggi, si parla per la (annunciata) parola fine scritta sul capitolo Red Bull, un epilogo naturale è stato definito dal costruttore. Un epilogo che porterà ad avere due sole squadre motorizzate con la power unit transalpina, scenario che Alain Prost si è spinto a tratteggiare nei vantaggi, nel potersi concentrare esclusivamente sul team ufficiale e sul cliente McLaren.

Una fornitura in meno, però, comporta anche entrate minori, quantificabili in circa 15 milioni di euro. Se sul fronte Red Bull è un bel risparmio, per Renault non costituirà un ammanco essenziale, a sentire Cyril Abiteboul: «Riceveremo meno soldi ma non saranno di meno quelli a disposizione. Fornire i motori alla Red Bull richiedeva denaro ma non generava tante entrate. Interrompere il rapporto non inciderà sul nostro budget», ha dichiarato a L’Equipe.

Una Renault solida quarta forza in campo, posizione che, dovesse essere confermata a fine stagione porterebbe con sé un interessante premio economico da non trascurare. Investimenti che, dopo le strutture di Enstone, sono proseguiti sul fronte dei tecnici, da ultimo con l'ingaggio - operativo dal primo settembre - di Matthew Harman, provenienza Mercedes, dov’è stato responsabile dell’integrazione della power unit e progettazione della trasmissione. Nei piani iniziali del team, l'avvicinamento al vertice dovrebbe portare al salto di qualità ulteriore nel 2019, avvicinare i primi tre e trovarsi in lotta per il podio. Per riuscirci - e qui il confronto con Red Bull evidenzia come ci sia una montagna da scalare per Renault - andrà limato quel secondo di prestazione ancora assente, direttamente riconducibile a telaio e aerodinamica, che separa la RS18 dal riferimento RB14.

«Abbiamo fornito i motori a Red Bull perché è importante avere due squadre nella raccolta dati. Non è una storia finita male, non mi piace parlare di sollievo, preferisco dire di un logico sviluppo degli eventi. Sono contento per noi poiché possiamo concentrarci sulla preparazione del 2021 e sono contento per Red Bull Racing e Honda», ha concluso Abiteboul.