La festa, bruscamente annullata a Melbourne, può iniziare. Haas centra il miglior risultato di sempre proprio al traguardo dei 50 gran premi in Formula 1. La delusione cocente del duplice ritiro per un problema durante il pit-stop nella gara di apertura è un ricordo. Brucia, perché i punti lasciati per strada valgono una quarta posizione nel mondiale Costruttori verso la quale corre il team. Rincorsa a Renault, che vive un week end di segno opposto.

Quarto Romain Grosjean, finalmente i primi punti di una stagione finora costellata di errori. Un week end corso senza sbavature, la velocità delle libere confermata in qualifica, poi la consistenza in gara. I lampi di velocità del francese si sono intravisti anche nelle domeniche più negative, al Red Bull Ring arriva la tanto attesa finalizzazione: «È un gran giorno per tutti noi, l’intero team. Meritano un risultato così buono, sono felicissimo per tutti. Abbiamo svolto un lavoro incredibile tutto il week end, siamo stati un po’ fortunati con il ritiro di entrambe Mercedes ma è stato un gran fine settimana, sul quale costruire il futuro».

Il pieno di punti, ben più di quanto potesse ambire in una gara dallo svolgimento normale, con Ferrari, Mercedes e Red Bull a prenotare sei posti su dieci, porta il team al quinto posto nella classifica Costruttori, 49 punti e 13 appena di ritardo da Renault. Non è una missione impossibile la contesa della posizione, che vale molti milioni di dollari di bonus a fine anno, circa 12 più della quinta piazza. E' non è utopistico sfidare una ben più grande e organizzata Renault potendo contare sulle garanzie offerte dalla power unit Ferrari. La sfida per Haas sarà stabilizzare il livello delle prestazioni della VF-18, centrare a ogni week end l’obiettivo di primo team tra gli “altri”.

Sia Grosjean che Magnussen non sono stati immuni dal blistering in gara e per il pilota danese i punti di Zeltweg significano un gran salto in avanti nel campionato Piloti, sale al settimo posto, 37 punti, uno in più di Alonso, 3 più di Hulkenberg, 9 davanti a Sainz. A fine corsa, via radio, ha invocato il "Giustizia è fatta", ricordando l'amarezza di Melbourne. Quei punti "tornati" in Austria. «Non ci aspettavamo di essere in lotta per la top-5, entrambe le macchine hanno chiuso tra i primi 5 ed è un lavoro incredibile del team.

Abbiamo sofferto col blistering per tutto lo stint su gomme Soft: l’ho gestito, poi avevo pressione alle spalle e dovevo spingere. Abbiamo dimostrato di avere una buona macchina, in realtà non solo in questo week end, è dall’inizio che è molto competitiva. Il nostro punto debole è ancora la consistenza, non la velocità pura della macchina. Siamo su questo livello a ogni pista ma abbiamo visto quest’anno che possiamo incontrare week end no come a Monaco e anche un po’ a Montreal.

Mercedes perde la sfida delle gomme e dell'affidabilità

Sarebbe un obiettivo incredibile per me riuscire a chiudere settimo in campionato. È la posizione del migliore degli altri. Ci sono tre team, realisticamente, che nessun altro può sfidare se non un pilota con una di quelle tre macchine. Se riuscissi a finire settimo avrei vinto il mio piccolo campionato».