C’è almeno un aspetto positivo da portare via dal Red Bull Ring, per la McLaren. E va oltre i quattro punti raccolti da Fernando Alonso nonostante la partenza dalla pit-lane, per il cambio dell’ala anteriore in regime di parco chiuso, dopo le qualifiche, e la sostituzione del MGU-K. È l’assenza di blistering sulle gomme, una rarità nella domenica del GP d’Austria. Il lato meno confortante della vicenda è che il team non si spiega la “lieta” sorpresa: «Dopo il pit-stop credo che in molti abbiano iniziato ad avere problemi con il blister alle gomme posteriori. Noi non ne abbiamo avuti e ci ha permesso di risalire posizioni negli ultimi giri. Dobbiamo capire perché non abbiamo sofferto blistering, se facciamo qualcosa di diverso dalle altre squadre, perché è stata la chiave del recupero», ha commentato Alonso.

Un vantaggio che può essere legato alla pressione aerodinamica meno sbilanciata al posteriore, certamente a scelte di assetto o caratteristiche della monoposto che scalda meno le gomme posteriori. Esito inaspettato, dopo qualifiche ancora una volta negative, con Vandoorne fuori in Q1 e Alonso non più avanti della quattordicesima posizione. In aggiunta, una gara disputata con l’ala dello scorso anno – McLaren, come altre squadre, ha pagato dazio sui dissuasori oltre i cordoli del Red Bull Ring, con rotture multiple dell'ala anteriore – in un mix con il muso aggiornato a Barcellona: «Non sapevamo che angolo di incidenza usare con l’ala dell’anno scorso, è stata una gara in questo senso alla cieca.

È un risultato del tutto inatteso, è sicuramente fantastico arrivare ottavo partendo dalla pit-lane. In avvio gara eravamo dietro un gruppo di macchine e non potevamo mostrare il nostro passo. Nella seconda metà tanti hanno sofferto con il blister, non noi, abbiamo avuto un vantaggio velocistico e lo abbiamo sfruttato al massimo».

Quanto conti la gestione del pilota nell’arginare la creazione delle bolle sul battistrada si è visto nella diversa condotta di gara di Ricciardo e Verstappen, ad esempio. Meriti alla guida di Fernando che sono stati riconosciuti da Charles Leclerc, brevemente in bagarre con una McLaren risultata più veloce in gara: «Penso che Fernando fosse un po’ indietro quando ha cambiato gomme ed è passato alle Soft. È lì che ti accorgi come la sua esperienza ripaga, è stato molto furbo, ha conservato le gomme e alla fine era molto veloce e con gomme in condizioni migliori delle mie».

Una promessa mantenuta, rivela a fine gara, Fernando: «Ho consegnato la merce, come ho detto al team via radio. Abbiamo iniziato la gara cercando un arrivo a punti e li ho consegnati».