Torna tutto in gioco all’Hungaroring. Appena il tempo di registrare il ritorno di Hamilton e di Mercedes al comando del mondiale ed ecco arrivare un Gran Premio d’Ungheria che può livellare nuovamente il confronto, dare una sforbiciata ai 17 punti di vantaggio sui quali può contare Lewis dopo Hockenheim. Un piccolo tesoretto da difendere, su un circuito sul quale Red Bull potrebbe diventare terzo incomodo e sparigliare le carte.

Sebastian Vettel è obbligato a vincere. L’errore al giro 52 in Germania pesa come un macigno e il gran potenziale della Ferrari SF71H va concretizzato. Perché la monoposto non si discute nella sua velocità, espressa nettamente a Hockenheim. Una pressione costante su Mercedes, riconosciuta da Toto Wolff: «Anche se abbiamo ripreso la testa in entrambi i campionati penso ancora che la Ferrari abbia un pacchetto competitivo al momento e sarà l’avversario da battere. A freddo, sappiamo e dobbiamo riconoscere come non avessimo la macchina più veloce a Hockenheim.

È un campionato difficilissimo, con un avversario che cresce in continuazione. Noi miglioriamo la nostra macchina e il motore, loro fanno lo stesso. Nell’evolvere di questa stagione sarà importante mantenere la fiducia in se stessi e nel team».

Più versatile il progetto Ferrari, ha dimostrato non temere nessun tipo di pista, diversamente da una Mercedes W09 ancora con qualche punto interrogativo sulla capacità di esprimersi al meglio su circuiti lenti e tortuosi come l’Hungaroring. Nel 2017, complice il problema tecnico al volante occorso a Vettel, Hamilton e Bottas riuscirono a mettere pressione in gara su Seb e Raikkonen, ma l’impossibilità di provare un attacco per la configurazione della pista non scalfì la supremazia Rossa. Torna a essere determinante la qualifica.

Sterzi a parte: Ora è Hamilton vs Ferrari

Dal week end alle porte, Wolff mette in conto un gran premio da correre limitando i danni, come già è accaduto a Montecarlo: «Budapest è sempre stata una gara difficile per noi, credo ancora che il caldo e la tipologia del tracciato non si addicano molto al Dna della monoposto. Vedrà un'altra dura lotta sia con Ferrari che Red Bull, è una pista da alto carico aerodinamico e sulla carta entrambi i nostri avversari dovrebbero essere molto veloci a Budapest. Comunque, se il Gran Premio di Germania ci ha insegnato qualcosa, è che le previsioni non determinano il risultato delle gare. Daremo tutto quel che abbiamo per andare in ferie con più punti di vantaggi possibile».