La presentazione di Toronto era servita solo per annunciare i partner commerciali, la livrea, il nuovo capitolo Racing Point Formula 1. Barcellona, l’avvio dei test, rivela la RP19 “vera”, la monoposto con le prime soluzioni tecniche destinate a essere sviluppate sin dalla prima gara di Melbourne, in un percorso che, il direttore tecnico Andrew Green, ha già anticipato sarà continuo e con aggiornamenti programmati nella loro introduzione.

La Racing Point RP19 cambia soprattutto nella configurazione delle pance, prese d'aria ai lati del cockpit che si sviluppano maggiormente in orizzontale, rispetto alle forme più triangolari della VJM10. Al profilo alare superiore si abbina il secondo elemento, della struttura antintrusione ai lati dell’abitacolo, ben in mostra e a svolgere il ruolo di supporto per il pilone verticale accanto alle pance. È l'elemento finale di un insieme di deviatori di flusso posti dietro le ruote anteriori, nel punto più avanzato con uno sviluppo in altezza superiore ai 35 centimetri imposti dal regolamento rispetto al piano di riferimento. Racing Point, come altri team, ha esplorato i margini di manovra offerti dalla lettera del regolamento per sfruttare una canalizzazione dei flussi con un elemento più alto nella zona immediatamente dietro il triangolo superiore della sospensione.

La monoposto guidata da Stroll e Perez sfoggia anche una presa dinamica sopra il casco del pilota più squadrata e una zona inferiore delle pance all’apparenza più snella.