Il ritorno a Montecarlo, su una Formula 1, lascia a Robert Kubica la soddisfazione di un buon primo giro, una manciata di posizioni guadagnate, prima di vivere gli interrogativi sulla scelta strategica del muretto Williams, a fermare per primo George Russell, al decimo giro e sotto Safety Car, alle spalle del pilota polacco, anziché dare la priorità al pilota davanti.

L'ISTINTO DEL RACER

Monaco è stata anche una prova da opporre agli scettici, a chi metteva in dubbio la capacità di guidare al meglio su piste molto tortuose, come Montecarlo o Singapore. Sapevo che sarebbe andata bene qui. In generale, tante persone pensavano non sarei stato nemmeno in grado di girare il volante.

In questa situazione non semplice, penso di aver fatto piuttosto bene e posso essere felice. La gente diceva che curva 1 sarebbe stata un problema per me, credo in tutte le gare di aver fatto bene alla prima curva o nel giro iniziale, quando è tutta una questione di istinto da corsa, che non il resto”, ha commentato a motorsport.com.

PRIORITÀ A RUSSELL SOTTO SC

Nel parziale rimediato da Russell - in qualifica oltre 2 decimi davanti a Kubica - 53 secondi sotto la bandiera a scacchi, ha inciso anche il tempo perso nell’incidente provocato da Giovinazzi: “È la solita Monaco, una gara lunga di gestione delle gomme. Per me non è stata una gara fortunata ma è così, è Monaco.

La gara era iniziata piuttosto bene per noi, poi quando è entrata la Safety Car ero piuttosto certo di rientrare ma non è stato così (pit ai giro 23 per Robert; ndr), poi Giovinazzi mi ha colpito alla Rascasse e ho perso tanto tempo, ho dovuto fare retromarcia ed è andata così".