Dal Paul Ricard e dagli aggiornamenti alla SF90 non si attendeva una soluzione magica ai problemi che attanagliano la Ferrari da inizio anno. Piuttosto, leggere le indicazioni degli sviluppi, capire se la strada fosse o meno quella giusta.

Le novità introdotte al venerdì sull’ala anteriore sono rimaste in macchina, il nuovo fondo no. Dal Gran Premio d’Austria si cercano ulteriori risposte nell’indirizzare uno sviluppo che andrà a ricercare più carico aerodinamico per far lavorare meglio le gomme, anche barattando una quota di efficienza in rettilineo.

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ALTRI SVILUPPI DA VERIFICARE

Siamo contenti di tornare subito in pista perché è il modo migliore per avere un nuovo confronto e cercare di capire cosa non è andato secondo i piani in Francia

Avremo vari test items e faremo delle prove, soprattutto per avere un quadro più preciso del perché alcuni nuovi elementi portati a Le Castellet non si siano rivelati validi”, spiega Mattia Binotto.

Se le caratteristiche del circuito potrebbero premiare la SF90 nel primo settore, la seconda parte dei 4.300 metri del Red Bull Ring metteranno l’accento sulla prestazione in curva, sul veloce, nonché la precisione dell’anteriore nelle ultime due pieghe.

“Quella dell’Austria è una pista con caratteristiche diverse dal Paul Ricard: la prima parte presenta rettilinei lunghi e frenate sul dritto mentre la seconda è più guidata, con un misto di curve a velocità bassa e medio-alta.

Sono previste temperature molto elevate quindi sarà un weekend impegnativo dal punto di vista del raffreddamento sia della parte motore che dei freni e di conseguenza anche molto difficile per quel che sarà la gestione delle gomme”, ha aggiunto Binotto.

Per il team principal Ferrari c'è la fiducia sul lavoro condotto in fabbrica, buono per produrre significativi progressi e innestarsi sulle evoluzioni introdotte in Francia:

"Capiamo sempre meglio la macchina, abbiamo alcune idee. Abbiamo visto, come in Canada, anche il vantaggio della Mercedes sia diverso di pista in pista e possiamo attenderci circuiti a noi più favorevoli prossimamente.

Oltretutto, sappiamo di dover migliorare la macchina. Alcune gare, non molte, e credo dovremmo avere qualcosa in grado, perlomeno, di risolvere parte della situazione".