Iniziano ad affiorare i primissimi segnali di un’accelerazione sullo sviluppo necessaria, in casa Red Bull. Con Honda, la collaborazione ha prodotto, finora, un deciso miglioramento dell’affidabilità, due sviluppi mirati a sfruttare maggiormente la power unit in gara (Baku) ed estrarre maggior potenza dal motore termico (Le Castellet). Resta un divario ampio da colmare.

Il Gran Premio d’Austria alle porte è indicato da Max Verstappen come un passaggio dal quale difficilmente, in condizioni di gara normali, potrà arrivare un risultato anche solo vicino all’exploit dello scorso anno.

Helmut Marko, da Graz, dove Red Bull ha portato tra le strade una RB7, mercoledì, ha aggiunto: “Non possiamo vincere contando solo sulle nostre forze, però ci sono fattori straordinari, come queste temperature incredibilmente alte. La nostra speranza è che una serie di elementi imprevisti entrino in gara”.

RISCHIATUTTO

Già, perché l’attuale Red Bull non è la monoposto del 2018 e, il motore Honda, non ha prodotto ancora il netto progresso che vorrebbero a Milton Keynes.

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“Il motore di quest’anno è incredibilmente affidabile. Non c’è stata una singola rottura, però ci piacerebbe assumere un po’ di rischi in più in futuro, per avere in cambio maggior potenza.

Anche se questo vorrà dire partire dal fondo, con Max ad assicurare una gara avvincente”, ha proseguito Marko. 

Sul fronte Honda, Tanabe, dopo il GP di Francia, aveva riconosciuto come "la power unit Spec 3 si è comportata da previsioni, però c'è ancora margine per migliorare e continueremo a lavorarci immediatamente, per provare ottenere un risultato complessivo migliore in Austria".

PROGRAMMA RISPETTATO

Commenti che arrivano dopo l’introduzione della power unit numero 3 sulla Red Bull di Verstappen e Gasly, mentre in Toro Rosso Alex Albon andrà in penalità domenica prossima, dopo che uguale sorte è toccata a Kvyat al Paul Ricard. Aggiornamento centrato sul motore termico e il turbocompressore.

“Tutto quel che Honda ci ha annunciato finora è stato introdotto, però gli aggiornamenti precedenti non ci hanno apportato i progressi ottenuti da Mercedes e Ferrari. Il successivo sviluppo è atteso al rientro dopo la pausa estiva, potrebbe arrivare tra Spa e Monza, power unit numero 4 sulla quale Marko coltiva grandi speranze, tali da augurarsi un’introduzione anticipata.

Compensare il deficit di potenza scaricando le ali non è sempre possibile, come spiegato da Verstappen dopo il Gran Premio di Francia. C’è un equilibrio della monoposto da assicurare, specialmente al retrotreno, di un progetto non all’altezza del 2018: “Dobbiamo lavorare a fondo per trovare velocità, specialmente per quanto riguarda il motore. Potete vedere i passi compiuti da Ferrari, Mercedes e anche Renault al momento”.