Tre posizioni di penalità per Hamilton dopo il blocco a Raikkonen alla Curva 3 durante la Q1. Questo il responso dei giudici a fine qualifica di ieri, ma una volta resa ufficiale la griglia di partenza, è sembrato di vedere qualcosa che non tornava.

Hamilton ha firmato il secondo tempo, con le 3 posizioni di penalità sarebbe dovuto partire dalla quinta piazza, ma invece partirà dalla quarta casella.

I conti non tornano? Affatto. E’ tutto frutto del nuovo meccanismo del regolamento, studiato per porre ordine alle situazioni caotiche degli anni precedenti.

Partiamo con ordine. In Austria ci sono state ben 6 auto penalizzate. Sainz, Albon, Hulkenberg e Magnussen per il cambio di più parti meccaniche, Russell e Hamilton per il cosiddetto “impeding”.

Secondo la nuova logica, chi cambia il motore, o parti di esso, inizia dal fondo a seconda dell’emissione del provvedimento da parte dei giudici. Per tutti gli altri funziona così: al pilota che riceve la penalità, si sommano le posizioni prese a quella guadagnata in classifica e viene messo alle spalle di chi già detiene quella posizione.

In pratica, una volta spostate e liberate le caselle dei piloti penalizzati, si dà priorità di avanzamento in graduatoria a chi, come detto, già deteneva la posizione.

Magnussen, scala in decima lasciando la quinta casella vuota? Hamilton scala in quinta lasciando la seconda casella vuota? In base a questa logica, Verstappen e Bottas salgono di una posizione e Hamilton si ritrova in quarta, anziché in quinta, per via del suo risultato in qualifica.

Chiaro?