A tredici anni di distanza dal successo di Button in Ungheria, Honda torna a firmare una vittoria in Formula 1. Lo fa da motorista, e il sapore è unico, perché è la prima della travagliata storia turbo ibrida.

Un percorso di rinascita avviato nel 2018, al quale ha contribuito Toro Rosso in modo decisivo, trasformando metà campionato in una continua sessione di sviluppo, a vantaggio del motorista.

E Honda non dimentica di ricordare la squadra di Faenza, nella domenica vincente in Austria. “Non dobbiamo dimenticare il grande contributo apportato dalla Scuderia Toro Rosso, che ci ha aiutato a tornare sul giusto sentiero lo scorso anno”, ha commentato il direttore tecnico, Toyoharu Tanabe.

Resta ancora tanto da fare per guadagnare una competitività pari a Ferrari e Mercedes. Il divario non è certo colmato. “Siamo tornati in questa categoria nel 2015, oggi però sembra come un nuovo inizio. Possiamo goderci i festeggiamenti per un po’, poi dovremo tornare al lavoro il prima possibile, perché abbiamo ancora bisogno di chiudere il divario prestazionale che abbiamo rispetto ai team più veloci”, ha aggiunto Tanabe.

Sterzi a parte: Sviliti da Cavalieri del Rischio a cavalieri del fischio

RED BULL CELEBRA IL PARTNER MOTORISTA

Christian Horner ed Helmut Marko non hanno mancato di riconoscere i meriti al motorista, una power unit finora dimostratasi affidabile e con piccoli progressi sullo sviluppo ai quali attendono un più importante passo in avanti con la specifica numero 4.

Honda ha fatto un lavoro fantastico. Quando sono tornati in Formula 1 hanno affrontato un periodo molto difficile negli anni in cui erano con McLaren. Poi lo scorso anno sono passati a Toro Rosso e hanno avuto del tempo per mettere ordine e iniziare a progredire.

Abbiamo visto quella progressione e il potenziale che avevano, per questo abbiamo cambiato l’anno scorso motorista e annunciato il passaggio a Honda”, ha sottolineato Horner.

Tanabe sul podio a ricevere il trofeo che spetta alla squadra vincitrice è un riconoscimento importante da parte di Red Bull, nella gara di casa.

I RINGRAZIAMENTI DI TANABE

“Finalmente ce l’abbiamo fatta, la prima vittoria dell’era ibrida, grazie agli sforzi di tutto lo staff Honda F1 in Giappone e nel Regno Unito, che ha lavorato senza sosta sullo sviluppo della power unit.

Un grazie speciale va a tutte le famiglie che hanno supportato il nostro staff. Ovviamente, grazie a Max per la gran guida e Aston Martin Red Bull per avergli dato una macchina fantastica.

Honda non ha raggiunto da sola questo risultato, vogliamo riconoscere il contributo dei nostri fornitori esterni. Questa vittoria è un modo anche per dire grazie ai nostri tifosi sparsi in tutto il m ondo, per il continuo supporto”.