Presente a Monza nella consueta conferenza stampa pre-gara del giovedì assieme ai due piloti Ferrari e all'unico italiano in F1, ovviamente a Nico Hulkenberg non viene prestata moltissima attenzione. Ma non ci si dimentica che il tedesco è uno dei pochi piloti "di peso" che al momento risulta ancora senza un posto per il 2020, e gli si chiede se i suoi programmi stiano prendendo una forma più definita.

«Non completamente – risponde Hulkenbergperò ci sono alcune conversazioni in corso. Ci vorrà ancora un po' di tempo per definirle. La situazione dopo quanto accaduto la settimana scorsa (l'annuncio che Esteban Ocon avrebbe preso il suo posto in Renault, ndr) è ancora uguale. Però aspetto la prospettiva ideale per me a livello sportivo, non sono di fretta, non ho urgenza di firmare tanto per farlo. Ci sono delle opzioni, ma al momento non c'è ancora nulla di cui poter parlare».

Guardando a questo weekend prossimo, cosa ci si può aspettare da lui e dalla Renault? La gara di Spa è stata difficile… «Sì – conferma Nicol'ultimo è stato un weekend complicato, ma abbastanza appagante alla fine, perché ho conquistato 4 punti per il campionato e poi è stato tutto positivo in gara. Cercheremo di proseguire di slancio anche qui. Chiaramente cerchiamo di approcciare il weekend al meglio: vedremo come andrà la macchina, però non dobbiamo essere scettici, non c'è motivo per non spingere e non lavorare al massimo. Per quanto riguarda la mia mentalità, io voglio semplicemente ottenere il massimo da ogni weekend, una gara alla volta, godendomeli al massimo e attaccando al massimo».

Relativamente all'incidente occorso sabato a Hubert, ci sono state dichiarazioni di Jackie Stewart secondo il quale la scorsa gara debba fare un po' da sveglia per i piloti, che forse finora si sono presi troppe "libertà" in particolare nei primi giri di gara. In merito, Hulkenberg spiega la sua opinione: «Credo che in parte sia vero: le vie di fuga in asfalto ci invitano a continuare a spingere perché non ci sono conseguenze immediate. Questo dovrebbe essere regolamentato: come sempre, come in ogni situazione, c'è un equilibrio da trovare. Forse dobbiamo trovare una soluzione specifica per curve come l'Eau Rouge, che è unica perché non vediamo quello che accade prima di arrampicarci in cima alla collina. A volte ci sono situazioni frenetiche che sfuggono al controllo in particolare al primo giro, anche se quello che è successo è stato al secondo. Però in gara, soprattutto nelle serie minori, quando tutti sono ancora ammucchiati si vedono magari situazioni nelle quali i piloti sono molto motivati e forse ancora troppo entusiasti. Bisogna trovare una soluzione, ma questa può essere diversa per ogni curva».

Infine, anche a lui viene chiesto che voto si assegnerebbe per le prime 13 gare della stagione: «Otto su dieci», risponde Hulkenberg. Che poi, vedendo che l'interlocutore si aspetterebbe di più, prosegue: «Troppo corta come risposta? Perché non 10? Perché non è stata la mia stagione migliore: ho anche sprecato un paio di opportunità che avevo tra le mani, quindi mi mancano due punti per arrivare a dieci».