Potrebbe esserci un futuro diverso per il Gran Premio di Russia, non più Sochi ma, chissà, San Pietroburgo. Un vecchio pallino di Bernie Ecclestone torna d’attualità, rilanciato dalle indiscrezioni del Daily Mail, che vorrebbero il supporto del presidente Putin al progetto di realizzazione di un nuovo circuito. Supporto anzitutto finanziario, sebbene un portavoce del Cremlino abbia smentito la ricostruzione di stampa.

Trasferire la Formula 1 da Sochi a San Pietroburgo, città che rientrerebbe appieno nei "canoni" ricercati da Liberty Media, di mete spendibili globalmente, nelle quali sviluppare un grande evento. Quanto non è ancora riuscito a Miami, ad esempio. L’orizzonte sul quale si discute è il 2021.

PIÙ VICINI A MOSCA E L'EUROPA

In conferenza stampa, Daniil Kvyat si è espresso sulla possibilità di un “trasloco” della Formula 1 a nord, più vicina a confini europei che non il Mar Nero della già sede delle Olimpiadi invernali.

“Fintanto che ci sarà una gara in Russia per me va bene. Forse non è una cattiva idea correre più vicini a quella regione, sarebbe più accessibile a chi vive a Mosca, San Pietroburgo.

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Forse porterebbe più pubblico, anche dall’Europa, dalla Finlandia. Lì la Formula 1 è molto popolare. Non è una cattiva idea, qui è molto carino ma potrebbe diventare ancora meglio. Perché no?”.

Kvyat il cui futuro è confermato sarà in Toro Rosso il prossimo anno. Già Helmut Marko, dopo Singapore, aveva limitato la scelta del secondo sedile in Red Bull a uno tra Albon e Gasly.

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A Sochi, Franz Tost ha aggiunto: “Daniil sta lavorando duramente, è concentrato e sono molto ottimista sul suo futuro. Sarà con Toro Rosso il prossimo anno e sono felice d’averlo perché è veloce e abbiamo un buon rapporto, crediamo in lui e penso potrà fare un ottimo lavoro con noi”.