Sochi e Suzuka, due circuiti agli antipodi. Per fascino, tracciatura, caratteristiche tecniche premiate. La Ferrari vista in Russia ha esaltato per velocità, meno per affidabilità. La Ferrari da presentare in Giappone dovrà interrompere un digiuno decennale.

Non si vince dal 2004, anni di trionfi iridati monocolore. Nel 2006, il passaggio nipponico costò il titolo a Schumacher, con un episodio rarissimo al tempo: il cedimento di un motore Ferrari.

La Ferrari SF90 che si presenterà a Suzuka deve migliorare il podio del 2015 (Vettel 3°) ultimo risultato di rilievo in Sol Levante. Ha le carte in regola per svettare oggi, tra l’efficienza in rettilineo, la potenza della power unit e un bilanciamento in curva finalmente in grado di sfidare alla pari gli avversari. Sarà Mercedes, ovviamente, più di ogni altro. Forse Red Bull, sperano a Milton Keynes.

Quel che servirà, però, lo sottolinea Mattia Binotto, su AS in edicola protagonista di un'intervista esclusiva. Non solo velocità pura. “La nostra performance a Sochi è stata buona e questo ci ha permesso di conquistare la quarta pole position consecutiva, ma sappiamo che in Giappone per essere in condizione di combattere per le prime posizioni dovremo essere perfetti sotto ogni aspetto”.

SUZUKA IL TEST DEFINITIVO 

Le caratteristiche del tracciato diranno qual è l’attuale valore della SF90 sulle curve veloci, gli appoggi e i cambi di direzione alle andature più elevate, dove conta tantissimo il carico aerodinamico sviluppato dalla monoposto e, nel primo settore di Suzuka, è premiante la precisione d’inserimento.

L'editoriale del Direttore: Ferrari soprattutto e sopra tutti

Lo sviluppo del progetto ha introdotto i contenuti più importanti con lo step di Singapore. A Suzuka replicherà Mercedes, pronta a lanciare aggiornamenti sulla W10 per riguadagnare un primato prestazionale mancato a Sochi. Suzuka, per configurazione, è tra le piste d’elezione Mercedes. Quanto Barcellona e il Paul Ricard, quanto Silverstone. 

SPREMERE TUTTO DALLA SF90

Non mancare un colpo, centrare la perfezione nelle operazioni in pista, assicurarsi velocità e prestazione, sono i “punti da unire” per garantirsi un risultato importante, con Binotto che aggiunge: “Dovremo essere perfetti sotto ogni aspetto. Sarà con questo approccio mentale che ci avvicineremo alla gara di Suzuka, per cercare di estrarre tutta la prestazione disponibile dal pacchetto vettura. Se ne saremo capaci speriamo di poter confermare i livelli di competitività espressi negli ultimi appuntamenti.

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Sia Sebastian che Charles adorano questo circuito, con una sequenza di curve unica che ne caratterizza il primo settore e con i tifosi locali che ci dimostrano grande affetto ad ogni occasione. Speriamo di poter regalare loro un weekend di gara avvincente”.