Non siamo al “brusco risveglio”, certo Suzuka ha segnalato quanto la Mercedes sia tornata a un antico splendore che, dalla pausa estiva, non si era ancora manifestato. Sempre a proprio agio e con un margine di vantaggio in tutti i settori, nel confronto con la Ferrari.

Leclerc e Vettel chiudono il venerdì pomeriggio rispettivamente a più di 3 decimi e quasi 6. Considerando le caratteristiche del circuito, il gap di Leclerc spiega sì come ci sia ancora del lavoro da fare per provare ad avvicinare la prestazione Mercedes, ma certo non si sia a distanze abissali. Valutazioni che, sul passo gara, cambiano e vedono Mercedes con un vantaggio più marcato.

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Fa il punto, Charles, per dire: “Io, di guida, manco ancora un po’, c’è un po’ di performance da estrarre, devo lavorare però non penso siamo al livello di Mercedes. Dobbiamo lavorare, il bilancio non è male ma non abbiamo abbastanza grip in generale”.

Il fattore power unit non sembra aver fatto la differenza nel tratto dall’uscita della Spoon Curve alla staccata della chicane finale, mentre il primo settore ha premiato – differenze nell’ordine del paio di decimi – la precisione e velocità in curva della W10.

PASSO VICINO A RED BULL

Premesse che, a Suzuka, appaiono molto diverse dal vantaggio solido registrato dalle Ferrari a Sochi. Un circuito simile a Silverstone in certi passaggi ha riportato d’attualità il carico generato sulle curve e la precisione d’inserimento e percorrenza.

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“Non ho ancora guardato il passo di tutti, il mio non sembrava male, poi se lo confrontiamo con Mercedes siamo lontani ma rispetto a Red Bull non era male. Non so quali condizioni avremo domenica, spero siano un po’ difficili, bagnato, che ci potrebbe aiutare”, aggiunge Leclerc.

PISTA MERCEDES E PROGRESSI

Una superiorità chiara, sulla quale Sebastian Vettel ha aggiunto: Abbiamo visto le Mercedes essere molto veloci e subito a proprio agio, forse hanno compiuto un passo in avanti, forse questa pista si addice maggiormente a loro. Ci sono tanti fattori in gioco.

Noi credo potremo migliorare, vedremo dove saremo domenica mattina”.

Il tifone Hagibis lascerà dietro di sé certamente un asfalto del tutto green, privo di gommatura. E, con un deficit di aderenza registrato da Leclerc, pista “verde” e non gommata, potrebbe essere interpretata ancora meglio rispetto alle libere 2 da Mercedes nel confronto con Ferrari e Red Bull.

Per noi non è stata una giornata perfetta, c’è del margine credo e qualcosa in più che la macchina può esprimere. Però bisogna essere onesti, le Mercedes erano molto veloci ogni volta che andavano in pista, in più la Red Bull è parsa maggiormente a suo agio qui. Sarà un confronto serrato e mi aspetto entrambi i team molto forti anche domenica mattina”.