Alla fine della gara di Suzuka vinta da Valtteri Bottas, più ancora che su quanto successo in corsa il team principal Toto Wolff è più concentrato sull'evidenziare a cosa ha portato questo risultato: vale a dire il record della conquista per la sesta volta consecutiva di entrambi i campionati, Costruttori e Piloti. Infatti anche nel secondo è ormai matematico che il campione 2019 sarà Hamilton o Bottas.

«Quando abbiamo intrapreso questo viaggio 6-7 anni fa – racconta Wolffvolevamo vincere gare più regolarmente e lottare per i campionati. Pochi anni dopo siamo al sesto campionato consecutivo vinto: è ancora difficile da realizzare appieno, ma sono felicissimo per tutti i membri del team. C'è stato un sacco di duro lavoro dietro le quinte e molti momenti dolorosi, ma il team è sempre stato in grado di risollevarsi. La pressione è enorme e questa squadra sta andando bene perché sappiamo recuperare quando non facciamo bene come questa mattina», conclude riferendosi alle qualifiche dove la Ferrari ha conquistato l'intera prima fila, lasciando loro in seconda.

Wolff non dimentica questo fattore: «Non siamo stati abbastanza veloci sul singolo giro, dovremo lavorarci su, riportare prestazioni alla macchina». Su come invece si è svolta la gara in sé, Toto parla di «un misto di emozioni: Sebastian ha esitato alla partenza e Valtteri non ha perso l'attimo, prendendo subito il comando e controllando la gara da lì». E prosegue: «È stato il momento decisivo della gara. Quando sei davanti devi proteggere la posizione, mentre quando sei terzo (come Hamilton era, ndr) puoi prendere qualche rischio in più. Per questo abbiamo interrotto il passo di Valtteri quando Sebastian ha sostato».

Poi Wolff spiega le decisooni prese con Hamilton quando era al comando della gara, apparentemente senza problemi: «Non facciamo competere i nostri piloti l'uno contro l'altro con differenti strategie, ed è per questo che abbiamo preso quella che ritengo la decisione giusta con Lewis: potevamo lasciarlo fuori e chiedere di invertire le posizioni, ma avremmo potuto esporci con Sebastian. Per cui sostituirgli le gomme con delle soft fresche è stata la decisione giusta in quel momento». Tra le motivazioni, comunque, anche la paura che le medie utilizzate in quel momento potessero calare drasticamente all'improvviso, come successo ad altri piloti, e al primo accenno di calo hanno chiamato immediatamente Hamilton al secondo pit-stop.

Alla fine il team principal Mercedes si lascia andare a un ricordo: «Questo successo lo dedichiamo a Niki(Lauda, ndr): mi manca ogni giorno ed è surreale che non sia qui. Mi chiedo cosa penserebbe e cosa direbbe, e oggi probabilmente avrebbe detto: "Congratulazioni per il sesto titolo, ma hai una sfida tra le mani per il prossimo anno". Era il suo modo di assicurarsi che non fossimo mai compiacenti». E Wolff conclude guardando al futuro nemmeno troppo immediato: «Ora che abbiamo battuto il record della Ferrari, dovremo resettarci per il prossimo anno…».