Con una condotta di gara magistrale, Lewis Hamilton ha vinto il GP del Messico, portandosi a sole 4 lunghezze dal sesto titolo mondiale. Una formalità che sarà, con molta probabilità, espletata ad Austin tra una settimana. All’Hermanos Rodriguez, le Mercedes non partivano con i favori del pronostico, ma la strategia perfetta del muretto gestito da Toto Wolff ha ribaltato i valori in campo.

Il team ha battezzato la gara su una sosta. Hamilton è rientrato al giro 24 per montare le bianche e le ha sapute gestire, da campione qual è, fino alla bandiera a scacchi, nonostante una macchina non perfettamente bilanciata a causa di un danno al fondo provocato dal contatto con Verstappen alla partenza.

"Sono onorato dell'opportunità che ho avuto quest'oggi per vincere questa gara. Il team ha fatto un ottimo lavoro: tenere dietro le Ferrari non è stato semplice" ha dichiarato Hamilton appena sceso dalla macchina.

È la seconda vittoria in Messico per Hamilton, ma nelle ultime due edizioni della gara centroamericana si è accontentato di un piazzamento per laurearsi campione. Questa volta il successo non è bastato per conquistare, come da fresca tradizione, l’iride, ma Hamilton non se ne rammarica più di tanto.

"Pazienza, a me piace gareggiare e vivere una gara alla volta - Conclude - Volevo vincere questo GP da un po' di tempo e ringrazio enormemente il mio team e tutte le persone che lavorano incredibilmente sodo. Pensavo di trovarmi dietro alle Ferrari e alle Red Bull anche perché ho avuto un danno alla macchina. È stata una faticaccia ma il mio secondo stint è stato molto buono”