Tre gare alle fine, in un campionato che non ha più niente da dare alla Ferrari, se non una scia favorevole per presentarsi ai nastri di partenza del 2020 con uno slancio diverso.

Questa l’opinione di Binotto che, intervistato da Sky Sport F1, ha tracciato un bilancio del 2019, in ottica futura, soprattuto sul 2021 quando si correrà con macchine rivoluzionate.

E il bilancio non è proprio positivo. Risultati non all’altezza delle aspettative, ma più in generale non si è raccolto quanto seminato: “Nove pole, tre vittorie, è un bottino un po’ magro - Ha detto il team principal della Rossa - Più di una volta abbiamo perso opportunità per motivi legati all’affidabilità e questo è il primo dei nostri impegni pensando alla prossima stagione”.

Sul giro secco, la SF90 è competitiva, ma in gara le manca ritmo. Discorso indipendente dalle scelte strategiche fatte, di volta in volta, dal muretto… Gli avversari, semplicemente, ne hanno avuto sempre di più: “In qualifica abbiamo un vantaggio, seppur piccolo, ma in gara non siamo ancora abbastanza veloci ed essere più veloci significa essere messi meglio per giocarsi la vittoria. Pensando al Messico, le analisi sono state fatte sulle scelte strategiche, ma di fondo la Mercedes era la macchina più veloce”.

Guai a deprimersi e già andare, con la testa in vacanza. Ci sono tre gare ancora da disputare e Binotto vuole vincerle tutte. “Le ultime tre gare sono importanti perché vogliamo portare a casa tre vittorie. Ogni GP è importante, ogni vittoria conta, perché dobbiamo consolidare il secondo posto nel Costruttori e perché il 2020 è già iniziato. A Maranello stiamo lavorando sulla macchina nuova e qui in pista lavoriamo per migliorare i nostri meccanismi. Questa è una squadra giovane, che sta crescendo, ogni gara diventa un motivo di esperienza. Vincere ci aiuta a tenere alto il morale durante l’inverno e continuare a crescere”.

Regolamento 2021

Austin è stata teatro di un momento storico. Si è alzato il sipario sulle monoposto che correranno nella prossima stagione e Binotto ha dato un primo commento sul nuovo regolamento tecnico: “Siamo soddisfatti,perché era necessario un cambiamento per rendere questo sport più sostenibile da un punto di vista economico. È un punto di partenza, non lo consideriamo come punto di arrivo. Ci sarà da lavorare ancora, ma come base sulla quale lavorare va bene. Se dovessi dare un voto da 1 a 10, sarebbe 7”.

Contenimento dei costi che, però, verrà anticipato da un sanguinoso salasso nel 2020. Con l’introduzione del budget cap, le squadre dovranno investire molto nell’anno prossimo, visto che, dal 2021, scatterà il limite di spesa. In Ferrari, per esempio, sono in via di realizzazione il nuovo simulatore e l’aggiornamento della galleria del vento. Ma c’è anche un’altro particolare. “Sarà dispendiosa - Conclude Binotto - Indipendentemente dal budget cap, perché ci sarà un grosso cambiamento dal 2021. Bisogna iniziare a investire da subito, senza perdere di vista il 2020. Significa raddoppiare il proprio impegno e spendere di più. Si paga dazio nel 2020 per ottenere un vantaggio nel 2021”.